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Ommmm...ommmm..

Recitato in data martedì, 27 maggio 2008 parapsicologia, traumi quotidiani, lesboworld
...stavo piangendo sul piatto della doccia tutti quei miei amati capelli lunghi neri che stamani hanno deciso di lasciarmi come hanno fatto i loro fratelli ieri e l'altro ieri e l'altro ieri ancora...
Perchè mi dovete abbandonare proprio ora che ho più bisogno?
Effluvio da stress acuto, mi ha detto.
Se l'effluvio, come dice, dura e si risolve in tre mesi circa, spontaneamente, mi chiedo come farò a non diventare calva..
calva









Chissà se mi dona il riporto..

Ma rileggiamo bene:
EFFLUVIO DA STRESS ACUTO...
Cazzo.
Più ci penso e più mi viene da chiedermi...
MA COME SI FA A NON STRESSARSI IN QUESTE CONDIZIONI? E SI DEVE PERDERE I CAPELLI?
Bisogna assolutamente cambiare perchè così non si va...e l'elemento più facile da modificare è proprio il "noi stessi"  visto che pensare di poter cambiare gli altri è follia pura, vero...
risata
Se non vi spiace mi faccio un piccolo elenco di inezie che dovrei proprio migliorare in me....
E se per caso volete potete anche aggiungere o sottrarre qualcosa a vostro piacimento personale.

-comportarmi più spesso senza pensare a cosa gli altri potrebbero ridire su di me o a come gli altri potrebbero reagire
-fregarmene se gli altri pensano male o reagiscono male
-fare più spesso ciò che mi piace
-non credere a tutto ciò che sento
-non credere che il resto del mondo, nel bene e nel male, pensi e agisca solo in funzione mia
-coltivare più amicizie, anche quelli "superficiali" e coltivare più interessi
-esercitarmi nel distacco dalle sensazioni troppo coinvolgenti, sia positive che negative
-non permettere più di farmi dominare, da niente e da nessuno300px-Circus_Lion_Tamer













-nutrire corpo anima mente
-svagarmi
-divertirmi
....
...

Dita calcò le scene alle 13:10 | commenti: commenti (3)(popup)
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Tennent's star

Recitato in data sabato, 24 maggio 2008 de vita, teatralitĂ , borrachata, inquietudo, lesboworld
Ecco qua...una Tennent's vicino alla tastiera, gli occhi etilici a mezz'asta, le dita un pò fremanti...
Sinceramente pensavo a qualcosa di meno melodrammatico per il ritorno alla bloggosfera, ma..si sa..la maggior parte delle persone scrive proprio per scaricare l'anima ulteriormente appesantita dalle pene ed io non posso certo dire di essere da meno, vero...
Mi commisero veramente tanto in questo momento..
Riesco lucidamente a vedermi dall'esterno (nonostante le...ehm...3 birre? si, tre birre) e sembro la protagonista di una stomachevole pellicola a tema di serie b!

Allora...

Le cose, da sei mesi a questa parte, sono mooooolto cambiante. Eccome se sono cambiante!
Innanzittutto sono fidanzata.
Grazie, grazie...

E poi sono ufficialmente lesbica.

Si.

Non che prima non lo fossi, ma...non avendo mai avuto una storia "seria" ( lo metto tra virgolette perchè la serietà di una storia è sempre affare molto soggettivo e personale..), tutti ancora pensavano ad una "inclinazione simil-infantile destinata ad assopirsi".

Più o meno è così che diceva, si...

Comunque..

Non so se posso affermare ufficialmente di essere lesbica, ma...amo una donna...una donna *vera*..

E con *vera* intendo una donna femminile e non la classica lesbica "villosa" che possiamo ritrovare nell'immaginario collettivo....con tutto il rispetto per le lesbiche villose..

Il problema è che..accettando di essere lesbica, amando una donna e volendo far parte di "questo" mondo...devo anche accettare una serie di mazzi e contromazzi che, sinceramente, non ero pronta ad affrontare....

Tanto per incominziare:
1)le gelosie femminili....che mi stanno brasando l'anima. Perchè se hai una interazione/relazione/scambievolezza/reciprocità/dù parole in croce con un qualsiasi altro essere, sia esso di origine umana/animale e/o vegetale....sei una stronza perchè ci provi con qualcun'altro/a/altro vivente.
2)tutte le fisime su come ti vesti, ti atteggi, ti trucchi, ti muovi, cammini...respiri. "Non penserai di uscire con quella maglietta, vero?????????" ed io ingenuamente: "Ehm, si perchè? mi sta male?" e lei: "Fa troppo troia in cerca...levala assolutamente". "Ok amore.."
3)le "strane" sensazioni. Si perchè le donne hanno un "sesto" senso e pensano veramente che quel sesto senso (spesso indice solamente di una carenza o un eccesso di ormoni) sia qualcosa di cui bisogna assolutamente fidarsi. Soprattutto se è al livello dello stomaco.
4)la stronzaggine delle "altre" che, appena saputo che sei piacevolemte in coppia, ti trovano irresistibile e cercano di concupirti.......soprattutto quelle che prima non ti si filavano manco per caso...e cercano di farti cascare nei loro tranelli per distruggere ciò che più ami.
Questa è tosta, eh...
5)i "saggi" consigli delle vecchie lesbiche (vecchie nel senso che sono "su questa barca" dall'uno quando non c'era nessuno, praticamente...) che altro non fanno che metterti un'ansia spropositata.
6)le mutevolezze quotidiane. Perchè se ieril'altro era nero e ieri era bianco...oggi è assolutamente grigio. E senza possibilità di discutere alcuna.
7)E i pensieri tipo "So che tu pensi che io presumo che tu hai detto di me che io credevo che tu ritenessi vero ciò che in realtà non poteva essere che tu reputassi...." oppure ".....chissà cosa stai giudicando con quello sguardo e con quell'espressione lì: magari credi che io sto pensando che tu...etc...". Solo una parola: cervellotico.
8)l'arte di complicarsi l'esistenza. Anche le cose più lisce e lineari, per una coppia lesbica diventano...decisamente insormontabili.

Bhè.

Con tutta questa filippica, similcomicodrammatica, volevo solo alleggerirmi l'anima oltremodo appesantita dalle pene.
Perchè io ho esattamente tutti gli otto punti descritti.
E mi sono quasi venuta a noia da sola.
Dita calcò le scene alle 00:49 | commenti: commenti (11)(popup)
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Magari

Recitato in data lunedì, 26 novembre 2007 traumi quotidiani, inquietudo, lesboworld
..al risveglio, mai niente è realmente come ti è sembrato nella notte...ma perchè?




Dita calcò le scene alle 13:51 | commenti: commenti (20)(popup)
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Memento

Recitato in data venerdì, 23 novembre 2007 de vita, lesboworld
........quando si ha qualcosa di veramente importante a cui pensare (e con quel veramente importante mi riferisco, nello specifico, all'infantile passione che ti prende e ti porta via senza possibilità di raziocinio alcuno), la vita diventa estremamente più leggera!
Ho un esame?Io??ma di che cianci? la scuola di specializzazione??ma che inezia.....e potrei continuare all'infinito su ogni particolare fondante la mia esistenza.
E la vaga, quanto incerta possibilità di fruire di quella sciocca cupidigia di cui sopra, condisce l'avanzo della vita come maggiormente leggero e inconsistente.
No via....non devo seppelirmi sei piedi sotto terra! Infondo non è fasulla, questa volta, la pulzella che il cor mi rode.
Ma non parliamo di LEI....anche se, in realtà, l'ho fissa nella mente dalla mattina a colazione fino....a colazione del giorno dopo ( ora che mi trovo a ripetere gli ultimi argomenti per l'esame di stato, non di rado mi scopro a ri-petere i microscopici segnali, assolutamente inesistenti che solo io ho notato con la forza dell'amore e da lei emessi in reazione alla mia presenza)...
Parliamo di questo stolto riflesso di ipervalutazione dell'altrui presenza all'interno del mio mondo.
( Non c'è nulla da fare...quando sono innamorata la mia sublimazione preferita è la scialorrea in un lessico fintamente forbito...pardon)
Nell'atto comportamentale quotidiano ho fatto passi da gigante. Infondo non immolo più le intere mie giornate all'infradicio lacrimale o alla ripetizione perpetua del mantra karmico "come soffro...non mi amerà mai". Ho fatto passi da gigante. Tre anni di terapia, dico...tre anni. Adesso riesco a compiere egregiamente e senza compromissione sociale tutte le mie impellenti faccende. Oddio....egregiamente e senza compromissione. Bhà....più o meno.
Ma la testa? la testa dove la mettiamo?? non certo nell'esecuzione dell'attività.
La mente va.....da lei....vola....a quei momenti...a quei pensieri..."chissà che voleva realmete dire quando ha detto 'vuoi dell'acqua?'.....chissà che realmente voleva fare quando è andata al cesso voltando bruscamente le spalle al mio cospetto....qualcosa avrà voluto dire di certo".
E mentre la mente è impegnata in queste faccenduole di primaria importanza, accadono piccoli incidenti......lo specchietto della macchina viene accidentalmente colpito dall'albero del parcheggio....la lavastoviglie rimane leggermente aperta durante il lavaggio e la stanza sembra Venezia quando straripano i canali.....i vestiti bagnati si dimenticano di scendere dalla stufa in ebollizione e, ops!, si carbonizzano.
E mi ci viene pure da ridere!! mi sembravano così carini quei vestiti nero fuliggine.
Tutto mi sembra bellissimo. Anche queste instabilità e labilità emotive che danno una sferzata alle mie giornate altrimenti troppo equilibrate mi sembrano bellissime. E LEI mi sembra bellissima e, questa volta, così sincera.
Anche se non vi interessa, vi terrò aggiornati.
Sull'esame, ovviamente.
Dita calcò le scene alle 19:56 | commenti: commenti (6)(popup)
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Fides

Recitato in data venerdì, 02 novembre 2007 de vita, parapsicologia, traumi quotidiani, lesboworld
Stavamo parlando di anima.
Chi, infondo, non si ritrova il mercoledì sera, in una stanza fredda, a parlare di anima, delle sue ferite e dei suoi diritti?
Ecco....stavamo parlando di anima, di spirito, del rispecchiarsi nell'anima dell'altro e discorrevamo su quanto i nostri desideri "veicolari", del nostro corpo più terreno, da una parte ci allontanino dalla piena espressione della nostra essenza pura, e dall'altra siano una strada maestra per ascoltare il nostro Sè. I desideri, soprattutto quelli più ossessivi e possessivi, potrebbero essere l'espressione delle nostre ferite profonde, magari subite e ricevute gratuitamente in tempi remotissimi e ancora un pò sanguinanti....ascoltare ciò che il nostro corpo ci chiede è importante per raggiungere con l'orecchio la voce dell'anima; stando bene attenti a non fermarsi, però, alla materialità di quella smania.
All'inizio mi parevano parole rilucenti come gocce d'oro e quasi avevo i brividi.
<...ma cavolo, voglio essere così, come quest'uomo che sta parlando ed ammalia con le sue sentenze animiche....ho proprio fatto la scelta giusta!>
Ma poi...
E' bello elevarsi ad idee talmente platoniche da sperimentarsi così incorporei e volteggianti; architettare e concepire una nuova ragione che ti dà il vigore e la sicurezza che <ho deciso....da domani voglio ascoltare il mio profondo>;
poi sali in macchina, metti quel cd e la carogna ti sale.
(Mi sa che di recente devo aver involontarimente sbrigliato la carogna..adesso sale e scende a suo piacimento dalla mente, al cuore, allo stomaco, fino ai piedi, per poi risalire...e non mi sta mica tanto bene).
Si è appena finito di parlare di nuova essenza all'orizzonte, senza macchia e senza pecca, per una futura esistenza animica e poi....mi cadi nella carognissima?
Intendendo con carognissima il più completo stato di inappagatezza, velato di malinconia e generalmente diretto verso un particolare viso e/o persona.
Ultimamente la penso spesso; a come avrei dovuto agire e come ho agito; a come avrei dovuto parlarle e a come non le ho parlato; a come mi sembra di essere stata presa e a come l'ho presa io.......grom.
Insomma: penso e rifletto ai mille cavilli che avrebbero potuto essere diversi e gestiti meglio e al fatto che adesso mi manca lei moltissimo. Non credevo che pochi mesi sarebbero bastati per bruciarsi così, e invece...ma guarda un pò.
E quindi, capito? altro che essenza pura e spirito....bietto desiderio dei bassifondi.
Poi vai dal gastroenterologo per la sindrome irritabile cronica...

<Che succede?>
<Bua al pancino...tanto male>
...non ho detto espressamente così, ma, sai, i medici, se ti mostri troppo consapevole del tuo dolore, mica ti prendono sul serio..
<Che dolore?>
<Turgore, quasi tumefazione, fitte a grappolo, ritenzione; e poi a volte succede che mi prende anche lo stomaco; e poi, quando mi mangio qualche alimento particolare...>
<Si si ho capito tutto...è una ferita interna. La mando da uno specialista. Ecco la richiesta>
<No, guardi, non credo sia...no no....non ho nemmeno finito di dirle che ho fatto una dieta..e poi...uno specialista?? Ma il mio medico mi ha mandato qui da lei che è uno specialista...>
<Si, certamente quello che ho detto...una screpolatura o similare. Torni con il referto del mio collega più specialista>
<Ma io veramente..pensavo..credevo che..ho fatto anche una cura ayurvedica che mi ha fatto bene, ma ora non posso...>
<Si si perfetto. Forse è il caso che faccia una vera cura adesso..>
Ha rimarcato particolarmente quel "vera cura". Che forse mi ha dato dell'esoterica?
<Guardi se mi ascoltasse due minuti potrei raccontarle che...>
<....Si, dopo che ha fatto la visita
(iper)specialistica> l'iper l'ho aggiunto io <torni da me>
<Magari potrebbe...>
<Si si, benissimo ecco...sono 70 euro>
<Vede io ho fatto....70 euro? per cosa?>
<Per la visita>
<La visita specialistica che devo fare?>
<No, quella che le ho appena fatto>
<........................>
immaginate un viso (il mio) e il suo sconcerto e turbamento.
<.........>
immaginate, ora, un viso (del sanitario) e il suo paraculamento accidioso.
<Mavafancùùùùùùùùlo>

....non ho detto espressamente così, ma, sai, i medici, se ti mostri troppo indocile, dicono che sei oppositivo e ti mandano a psichiatria.
Dita calcò le scene alle 16:26 | commenti: commenti (14)(popup)
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Le Ragioni Di Sabina

Recitato in data lunedì, 10 settembre 2007 de vita, teatralità, notiziorum, lesboworld

Finalmente, dopo tanta attesa, ieri sera sono riuscita ad andare al cinema a vedere la Guzzanti e il suo Le Ragioni Dell'Aragosta.

Ho trovato spunti di riflessione interessanti e molte chiavi di lettura, di questo film. La protesta alla politica moderna è resa più delicata e passa attraverso temi coinvolgenti come l'importanza di dedicarsi anima e corpo ad un progetto focalizzandosi sul lavoro da compiere, piuttosto che sulla meta da raggiungere e facendo emergere quanto siano fondamentali i rapporti umani e sociali, i quali ci aiutano ad uscire dalla nostra ristrettezza e, a volte, autistica, fissazione mentale. La fatica fisica, intellettuale, spirituale e la fatica della convivenza in un gruppo, viene fuori come possibile soluzione ai tempi corrotti e decadenti in cui viviemo, perchè il futuro migliore, prima di raggiungerlo, è importante saperlo immaginare nella sua costruzione.

Bellissimo, ovviamente, rivedere parte del vecchio gruppo di Avanzi riunito insieme ancora una volta e gustarsi nuovamente alcune scene più o meno comiche di spettacolo libero...

....e mentre ero lì, intenta a carpire ogni messaggio possibile e costruttivo della pellicola e a svolgere il mio ruolo di finta intellettualoide con i miei accompagnatori, spunta un omino, munito di microfono, che si presenta come critico (.....mah.) cinematografico, ed annuncia un dibattito sul film......e da dietro la tenda rossa compare nientepopòdimenoche

guzzanti(3)

<Ah, benissimo! dev'esser la mia serata fortunata!>.

Un'oretta di interazione con Saby (ormai pappa&ciccia io e Saby) che ci ha spiegato come è nato il film, l'idea, lo spunto da parte dei vecchi amici-colleghi, gli intenti ed i progetti futuri...

Ovviamente la banalità delle domande che le sono state poste ha rasentato l'incredibile (e non dovrei lamentarmi visto che io per prima sono stata muta come un pesce per tutta l'ora...), ma mi ha sorpreso la semplicità, la scioltezza con cui si è resa disponibile ai nostri occhi.......

Che bella.

 

Dita calcò le scene alle 11:46 | commenti: commenti (22)(popup)
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Ehhhhh (Sospiratio)

Recitato in data martedì, 28 agosto 2007 la rossa, lesboworld

Ehhhhh....Questo%20piccolo%20grande%20amore

                                                                                                                           Ehhhhhh...L_altra_meta_dell_amore__187753

 

 

 

.....ahhhhh...dina0099....sospiratio...garbage

 

 

 

 

 

Non posso più nascondere. Oggi stavo rimettendoci la pelle...attraversavo Viale San Luca e un'ambulanza mi stava spiaccicando all'asfalto.album_pic

 E perchè? perchè sull'altro lato della strada c'era...lei.        Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Ehhhhh....com'era bella! Ho allungato la manina per salutarla, ma era troppo intenta a ragionare col medico figo

Pennywise

e non mi ha visto..o ha fatto finta di non vedermi. Mi sono girata e mi son ritrovata colla faccia a due millimentri dal suddetto veicolo...

<Di solito si guarda prima di attraversare, eh!>

<Ha perfettamente ragione, guardi....>

E mi sono involata sul ciglio della strada con le lacrime agli occhi...

E ad un tratto.

<Ehi! Scusami per ieri che non ti ho salutata...> ....e mi ha toccato un braccio...ha fatto una corsa per raggiungermi a salutare!

NO, DICO: MI HA TOCCATO UN BRACCIO, MI HA TOCCATO.

<No, figurati!> mento spudoratamente. Ovviamente. Ieri mi sarei uccisa dopo che mi aveva snobbato.

Due chiacchiere, due sorrisi.....e arriva la classica rompicogl...rompiuova nel paniere....avete presente, no? 

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 una dottoressa che cerrcava la psicologa (n.d.r. io) per un consulto...

<Ma che vuoi, ma te ne vai..non vedi che sto parlando con Lei?????Ma sparisci, cribbio!> questo l'ho solo pensato.

E la mia Lei s'invola di nuovo. Puff. E non la vedo più..

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Le ho mandato un messaggio e non risponde.

Mioddio è uno stillicidio! Io la voglio!

Io innamorata??? Di nuovo??
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Come-In Out

Recitato in data martedì, 14 agosto 2007 reparto, de vita, la rossa, lesboworld

Ho aspettato con estrema ansia tutta la settimana con la mente proiettata a quella che sarebbe stata la giornata di domenica. Avevo fissato di andare a trovarla al mare. Lei. La mia nuova fiamma dai capelli neri.

Eh, si perchè le cose ultimamente sono cambiate. In realtà non è che sono proprio cambiate cambiate; sono...evolute. La Dottoranda dai capelli lunghi e rossi la vedo molto poco perchè, come avevo detto in precedenza, me l'hanno trasferita di reparto e quindi, a meno di non incontrarla alla macchinetta del caffè (dove passo le ore ad attenderla, nonostante sia in altro edificio dal mio posto di lavoro), non ho occasione di vederla sempre, come vorrei. Quindi, se la matematica non è un'opinione, lontano dagli occhi, lontano dal cuore (n.d.r. che cazzata).

La mia attenzione fluttuante non poteva che posarsi sulla Specializzanda dai capelli neri che, ultimamente, mi ha affiancato molto spesso nelle mie giornate di routin da tirocinante.

Non è oggettivamente bella. Cioè: è molto molto bella, ma di una bellezza imperfetta, particolare, armoniosa e poi....non so....credo che abbia la capacità nascosta di emanare feromoni come le mosche femmine. Immagine

Dev'essere, per forza, l'unica spiegazione...i maschi della sua stessa specie cadono come pere mature dall'albero ogni volta che lei sfiora loro con uno sguardo. Se poi ci si mette pure a parlare......va bè! fatto il patatracche. Si, anche io ho fatto la mia parte da pera matura. Matura....maturotta, diciamo.pera

 

 

 

Avevo fissato di andarla a trovare al mare. Ho fatto 100km in mezz'ora circa, credo. Una scheggia per arrivare da lei. Con la panda. Se non è amore questo.

Mi ha accolto in desabillé..... "Cominciamo molto, molto, molto bene", ho pensato.

Siamo state sulla spiaggia, sul bagnoasciuga a prendere il sole come due Veneri nate dalla spuma del mare (patetica, lo so, ma se mi vedeste in questo preciso momento, vedreste anche i miei osceni occhi a cuoricino). 610

Lei: bella, abbronzata ma non troppo, leggiadra e disinvolta su quel telo da mare, con le ciocche di capelli perfette che facevano meravigliosi volteggi nell'aria e il prendisole assolutamente in armonia col suo corpo...e io: pallida come un cadavere, coi capelli a criniera di leone a causa del vento forza 9, con il costume che da una parte pendeva, dall'altra stringeva.....armoniosa come una spinta dalle scale.

Vabbè, a parte la versione estetica di noi, ci siamo divertite moltissimo. Riso ancora di più. C'era un nugulo di uomini intorno che giravano, giravano, giravano e guardavano...e poi sorridevano e salutavano con la manina. apicoltura

 

 

 

 

E poi si vedeva in lontanaza affrettarsi la moglie con le braccia tese a riprendersi ciò di cui era proprietaria...Che ridere. 

snowwhitevillian2

Si, erano tutti intorno a noi... sempre per la storia dei feromoni.

E mentre si parlava....

"Si, io non sono una bacchettona in fatto di avventure, sessualità...." ho detto.

"Ah figurati, nemmeno io..." risponde lei " ...anzi ti raconto questa...." e mi ha riempito di piacevoli aneddoti della sua vita di coppia.

"E poi mi ritengo un'esteta! cioè..apprezzo la bellezza in senso lato, senza guardare, infondo, di che sesso è..." l'ho presa larga.

"Eh si...se una donna ha un bel fisico bisogna riconoscerlo...e poi nella vita non si sa mai"... dice lei.

Be be be be be be.....orecchie a punta....GAYDAR.

gaydar

"Hai perfettamente ragione, guarda! anche io la penso così..anzi, anzi...a volte mi piace di più l'altra sponda che..."  vai, l'ho detto.

"Ah si? mah...."

Non sembrava troppo convinta dalla mia affermazione. Però, intanto, l'ho affermato! non sia mai che quando le prende il momento nellavitanonsisamai io passi da lì vicino.

Ero in brodo di giuggiole. E mentre cuocevo nel mio brodo...BeeBee...messaggio: la Dottoranda (ah si...le ho estor...ci siamo amichevolmente scambiate il numero di telefono!).

Che fantasmagorica domenica ragazzi!

gaydar_white

 

Dita calcò le scene alle 12:25 | commenti: commenti (6)(popup)
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una foto

Recitato in data mercoledì, 18 luglio 2007 parapsicologia, inquietudo, lesboworld

Guarda questa stanza: completamente spoglia, tre mobili vuoti, il letto senza lenzuola con il cuscino fatto di asciugamani, le mensole disoccupate, le pareti sguarnite, due vestitini buttati là giusto per cambiarsi domani mattina, lo spazzolino fuori, il computer per terra ed io che scrivo sdraiata sul pavimento, sulla pancia piena. Questo era un pò il mio incubo. Ritrovarmi faccia a faccia con il nulla di fuori in cui si poteva rispecchiare il nulla di dentro; per questo ho sempre voluto crearmi uno spazio tutto mio, una camera sola, tutta piena di ninnoli e fronzoli in cui perdermi. E ho sempre fatto in modo di non ritrovarmi in una situazione di tale squallore perchè ho sempre avuto paura di quello che poteva essere il riflesso. E adesso?

Che sensazione equivoca. Il pensiero che tutte le mie cose sono confinate in degli scatoloni, in una casa e lì rimarranno per un bel pò, ed io sarò confinata in un'altra casa, priva di tutto quello che potrei confessare come mio, intimo, non mi pesa per niente. Non avrò più le mie pratiche, la mia armonia e dovrò vivere un pò alla giornata, prendendo le cose come vengono, senza progetti a lungo termine, senza troppe scadenze, arrangiandomi con quello che troverò...(senza il mio computer!!)..tutto questo non mi crea lo smarrimento che credevo. Anzi. Mi sento terribilmente liberata, anche se non so bene da cosa. Ed io che pensavo di aver bisogno di un tetto e di 4 mura in cui rivedermi pienamente per sentirmi "a casa" e difesa... Certo, ho l'amaro in bocca che c'è inevitabilmente quando le cose belle finiscono, ma ho la sensazione che quello che mi aspetta sarà ancora più bello, sempre un pò di più....

Adesso è proprio la fine. E un inizio tutto nuovo.. 

Eh, si. Proprio strano. Mi verrebbe da fare uno di quei paccosissimi discorsi su "come si cambia, come si cresce, come si invecchia.." e blabla, ma mi ucciderei da sola. E invece credo che dipenda dalle persone che ultimamente ruotano attorno al mio universo.......infondo non sono "le cose" che ci fanno sentire sicuri di noi stessi e ci fanno sentire "protetti", ma solo la pratica del rapporto con "l'altro", l'altro che ci conferma la nostra persona come degna di rispetto e benevolenza. 

La pratica con la dottoranda mi riempie molto, si, anche se non è proprio come vorrei.....e ho capito che anche la specializzanda dai capelli neri e lucenti mi gratifica assai.  

Questa estate, per certi versi, è troppo recettiva e troppo poco attiva...grom.

Dita calcò le scene alle 23:29 | commenti: commenti (21)(popup)
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Pride To Be Me

Recitato in data lunedì, 18 giugno 2007 de vita, lesboworld

Non capita tutti i giorni di passare una giornata all'insegna del buon umore e del totale appagamento. Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa gita fuori porta romana dato che manifestazioni del genere l'ho sempre seguite stravaccata sulla poltrona davanti alla tv. E' stato un tale tripudio di soddisfazione che vorrei mimarvi minuto per minuto i miei stati d'animo da quando sono salita sul pullman con PuroQuore alle 10 a quando ho posato il culo sul letto alle 2.30 di ieri notte, ma non tedierò con inutili e frivoli dettagli. Passiamo al "grosso"e interessante.

PuroQuore ed io siamo giunti a Piazza Ostiense alle 14 e 30 e già il campo era in fibrillazione per i preparativi del Pride. Musica, colori, bandiere di ogni sorta, magliette che volavano di mano in mano, capellini bianchi, blu che saltavano da una testa all'altra, parrucche fuscia, straccetti rosa, giovani, vecchi, bambini, donne, uomini, trangender da ogni dove, ma soprattutto tanto lavoro e tanta fatica...  da quelli che si troccavano e si (tra?)vestivano dietro i cessi mobili ( che non ho personalmente visitato, ma so da fonti certe che erano puliti e profumati!) Immag110

a quelli che addobbavano con premura il proprio carro con striscioni, slogan, palloni e similari. Immag136

 

 

 

 

 

 

 

Si, sono rimasta innanzitutto sorpresa dal lavoro di gomito che queste persone riversavano nel loro piccolo spazio di corteo. Mi è piaciuto il clima di totale accoglienza che si respirava. Sembrava di essere una grande, immensa, enorme famiglia pulsante.

Immag169

Alle 5, come previsto, il corteo è partito. Quante associazioni ci saranno state?? troppe per ricordarle tutte. Era veramente il pride di tutti.  Abbiamo cominciato a camminare a fianco del trenino delle Famiglie Arcobaleno (le quali mi hanno accolto a braccia aperte: non potevano che essere salutate da un grande applauso) Immag106

 

 

 

 

 

 

 

e poi su e giù per questo serpentone di carri composto da ogni genere di umanità:

arcigay, arcilesbica da ogni città,     Immag136        

 

 

 

 

 

la sinistra giovanile

Immag134 i genitori dell'Agedo,

Immag147

i buddisti, Immag171gli orsi e i loro cacciatori,

Immag150

 

 

 

 

 

 

 

 

i master-leather-mutanti, Immag120

i gladiatori autoctoni belli-in-vetrina,

 Immag114

gli sposi,

Immag143

tante lesbiche.

E poi vips...Immagine2

 

Immag145....a gò...

 

 

 

  

 

 

...gò..

Immag215Immag219Immag212...gò!

Immag214

 

 

 

 

 

 

 

 

Che meraviglia! Per una giornata intera ho respirato libertà e comunanza ed è stato tutto al di sopra di ogni miglior aspettativa. Per me, come per PuroQuore, è stata la scoperta di questo mondo tanto carnevalesco quanto pieno di coscienza e spiritualità; eravamo tutti lì con gli stessi obiettivi, le stesse forze, le stesse idee: ognuno con la propria storia individuale e con desideri più intimi, ma anche con le storie e desideri di tutti perchè sempre più convinti e attivi nella compartecipazione. E allora i colori e i palloni, i vestiti e la musica, gli eccessi, le abbondanze e la gazzarra hanno fatto risplendere ciò che c'è di più prezioso e più esclusivo: SEMPLICE VOGLIA DI ESSERCI PER QUELLO CHE SI E' .

LIBERTA' DIGNITA' PARITA' RICONOSCIMENTO

 

Grazie Quore...sento ancora la patty nelle orecchie... :D

Dita calcò le scene alle 00:54 | commenti: commenti (3)(popup)