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Tennent's star

Recitato in data sabato, 24 maggio 2008 de vita, teatralità, borrachata, inquietudo, lesboworld
Ecco qua...una Tennent's vicino alla tastiera, gli occhi etilici a mezz'asta, le dita un pò fremanti...
Sinceramente pensavo a qualcosa di meno melodrammatico per il ritorno alla bloggosfera, ma..si sa..la maggior parte delle persone scrive proprio per scaricare l'anima ulteriormente appesantita dalle pene ed io non posso certo dire di essere da meno, vero...
Mi commisero veramente tanto in questo momento..
Riesco lucidamente a vedermi dall'esterno (nonostante le...ehm...3 birre? si, tre birre) e sembro la protagonista di una stomachevole pellicola a tema di serie b!

Allora...

Le cose, da sei mesi a questa parte, sono mooooolto cambiante. Eccome se sono cambiante!
Innanzittutto sono fidanzata.
Grazie, grazie...

E poi sono ufficialmente lesbica.

Si.

Non che prima non lo fossi, ma...non avendo mai avuto una storia "seria" ( lo metto tra virgolette perchè la serietà di una storia è sempre affare molto soggettivo e personale..), tutti ancora pensavano ad una "inclinazione simil-infantile destinata ad assopirsi".

Più o meno è così che diceva, si...

Comunque..

Non so se posso affermare ufficialmente di essere lesbica, ma...amo una donna...una donna *vera*..

E con *vera* intendo una donna femminile e non la classica lesbica "villosa" che possiamo ritrovare nell'immaginario collettivo....con tutto il rispetto per le lesbiche villose..

Il problema è che..accettando di essere lesbica, amando una donna e volendo far parte di "questo" mondo...devo anche accettare una serie di mazzi e contromazzi che, sinceramente, non ero pronta ad affrontare....

Tanto per incominziare:
1)le gelosie femminili....che mi stanno brasando l'anima. Perchè se hai una interazione/relazione/scambievolezza/reciprocità/dù parole in croce con un qualsiasi altro essere, sia esso di origine umana/animale e/o vegetale....sei una stronza perchè ci provi con qualcun'altro/a/altro vivente.
2)tutte le fisime su come ti vesti, ti atteggi, ti trucchi, ti muovi, cammini...respiri. "Non penserai di uscire con quella maglietta, vero?????????" ed io ingenuamente: "Ehm, si perchè? mi sta male?" e lei: "Fa troppo troia in cerca...levala assolutamente". "Ok amore.."
3)le "strane" sensazioni. Si perchè le donne hanno un "sesto" senso e pensano veramente che quel sesto senso (spesso indice solamente di una carenza o un eccesso di ormoni) sia qualcosa di cui bisogna assolutamente fidarsi. Soprattutto se è al livello dello stomaco.
4)la stronzaggine delle "altre" che, appena saputo che sei piacevolemte in coppia, ti trovano irresistibile e cercano di concupirti.......soprattutto quelle che prima non ti si filavano manco per caso...e cercano di farti cascare nei loro tranelli per distruggere ciò che più ami.
Questa è tosta, eh...
5)i "saggi" consigli delle vecchie lesbiche (vecchie nel senso che sono "su questa barca" dall'uno quando non c'era nessuno, praticamente...) che altro non fanno che metterti un'ansia spropositata.
6)le mutevolezze quotidiane. Perchè se ieril'altro era nero e ieri era bianco...oggi è assolutamente grigio. E senza possibilità di discutere alcuna.
7)E i pensieri tipo "So che tu pensi che io presumo che tu hai detto di me che io credevo che tu ritenessi vero ciò che in realtà non poteva essere che tu reputassi...." oppure ".....chissà cosa stai giudicando con quello sguardo e con quell'espressione lì: magari credi che io sto pensando che tu...etc...". Solo una parola: cervellotico.
8)l'arte di complicarsi l'esistenza. Anche le cose più lisce e lineari, per una coppia lesbica diventano...decisamente insormontabili.

Bhè.

Con tutta questa filippica, similcomicodrammatica, volevo solo alleggerirmi l'anima oltremodo appesantita dalle pene.
Perchè io ho esattamente tutti gli otto punti descritti.
E mi sono quasi venuta a noia da sola.
Dita calcò le scene alle 00:49 | commenti: commenti (11)(popup)
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Benessere&Champagne

Recitato in data giovedì, 28 giugno 2007 borrachata

Ok. Sono ubriaca, ve lo concedo. Ok, dai. Sono molto ubriaca e probabilmente questo post avrà vita breve, visto che lo sto componendo sotto i fumi dell'alcol. Ma non sono ubriaca nel modo in cui ci si può ubriacare in un pub, il venerdì sera, con amici e tante birre....solo per il fatto che stasera, ad esempio, non è venerdì. Mi sono ubriacata di benessere&champagne e per tutto questo non posso che ringraziare D. E' stata una serata perfetta, sublime, celestiale: per la quantità di editori illustri che ho potuto mirare e a cui ho potuto stringere la mano, perchè ho passato le ultime 5 ore a bere champagne e ad assaggiare cibo finissimo, perchè mi sono sentita privilegiata e gradita da persone che stimo, perchè in queste occasioni di floridezza ( alcolica) mi rendo conto di cosa è importante. Provare perennemente l'ebrezza dell'alcol, ad esempio.

Mentre il maestro vibrava col suo violoncello le note di Bach, miravo dal patio le finestre aperte del primo piano del palazzo e vedevo il soffitto affrescato e la lumiera di cristallo. Contemplavo la candela sul tavolo la cui luce si rifletteva sulla pelle chiara, vedevo occhi azzurri girare nel vuoto, pensavo a te, mi sentivo troppo sognante, rilassata e speravo non finisse... e per la prima volta mi son detta che, nel momento esatto in cui tutto sarebbe finito, mi sarebbe rimasto comunque un delizioso ricordo e la tranquillità di chi sa bene che prima o poi tutto ricomincerà dall'inizio..niente male. E' stato come se non avessi avuto bisogno di nient'altro. Anche tu, che non hai nemmeno un volto ben definito nella mia mente, sei rimasta un chiaro miraggio lontano; mi andava bene così.

Mi fermo o sarà peggio.

DISGUSTORAMA.

Dita calcò le scene alle 01:22 | commenti: commenti (6)(popup)