Photobucket

4.6.2008

Recitato in data mercoledì, 04 giugno 2008
Ennesima lettera, un altro fiume di parole con cui cerco di dare un senso ai miei pensieri.
Ancora una volta quella sensazione strana che non capisco bene, ma che giustifico con un periodo di intenso cambiamento e con una ricerca d'equilibri che stentano a venire.
Oggi al telefono ti ho sentita preoccupata. Me ne sono dispiaciuta. Non tanto perchè, in parte, mi sento responsabile, quanto perchè mi rendo conto che la visione dell'amore e della vita di coppia che ho è troppo idilliaca e, forse, irreale.
Io credevo che "bastasse" l'amore, il vero amore, per far stare insieme due persone, ma non è così. Trovare qualcuno da amare e che ti ama è solo il primo piccolo step di un cammino molto molto più lungo e faticoso: ci sono le paure, le insicurezze, i disequilibri personali, le noie, le ferite, i ricordi, il passato, il futuro, le voglie, le ambizioni, le aspettative....
E per la prima volta mi ritrovo a dover reagire a queste due forze contrapposte: l'amore passionale che mi unisce a te e mi fa piangere dalla gioia ogni volta penso alla fortuna di averti nella vita, e la costruzione quotidiana della relazione che ti porta sempre a soppesare il "dare" con "l'avere"..
Quando penso a te sono sicura di quello che sarò il mio futuro, come fosse già stato scritto: con te, nella nostra casa, fino a quando i capelli saranno diventati tutti bianchi, fino a quando mi sarò dato di respirare, fino alla fine. E le nostre piccole, ma visibili dfferenze caratteriali non esistono più.
Poi, però, mi rammarico quando discutiamo, quando sembra succedere troppo di frequente...e allora da cosa trarre sicurezza?
Siamo troppo uguali e ci arrabbiamo per le stesse cose, siamo diverse e non ci capiamo, siamo donne e ci amiamo. Già. E poi c'è da vedersela con l'immagine che il mondo rimanda della nostra unione: lesbiche nevrotiche, lesbiche ossessive, lesbiche alcoliste, lesbiche stronze che tradiscono, lesbiche instabili, senza equilibrio, umorali...che palle.
L'amore non basta. Ma aiuta.
Cosa, allora, serve per andare avanti? Cosa ti dà la forza per non mollare? Sia chiaro! Non voglio mollare! Ti amo come amo una parte vitale di me senza la quale non sopravviverei...chessò....il cervello, i polmoni, lo stomaco...il cuore. ma come trovare l'equilibrio stabile? Come non "offendersi" o non arrabbiarsi quando l'altra sembra lontana anni luce? Come arrivare alla completa accettazione?
Ti amo
Tua Ly
Dita calcò le scene alle 22:09 | commenti: commenti (3)(popup)