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Lucha

Recitato in data mercoledì, 11 giugno 2008
Odio fare la lotta.
Odio trovarmi sempre nella tensione.
Odio dover sempre pensare ad una controbattuta più forte della tua.
Odio l'idea di lasciarmi scivolare le cose addosso e farti sentire potente.
Odio sentirti dire sempre cose che sai bene che mi feriscono.
Odio me stessa quando mi ritrovo ad architettare qualcosa che so che ti ferisce.
Odio odio odio odio tutto questo!! E non ho più energie nè per me nè per la mia vita.
Non ne posso più...
E siamo appena a sei mesi...sig...
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Casco

Recitato in data domenica, 08 giugno 2008
stasera mi sento di parlare di una cosa che ci accomuna tutti quanti, così come ci accumuna il sesso, il cibo o andare al gabinetto....e cioè la trasgressione.
probabilmente si tragredisce alle regole per poter sopportare il peso della quotidianeità piena di doveri. o perchè l'equilibrio è difficile da portare avanti ed è più leggero giustificarsi ed agire col classico "o tutto o nulla" . perchè le mezze misure non esistono. perchè sono troppo faticose.
io sono una che ama trasgredire. non posso farci niente. trasgredisco con il cibo, trasgredisco con il bere. ma la cosa che faccio di più e che non ho mai ammesso con nessuno, non ho mai ammesso nemmeno con me stessa [a parte adesso che ho le mie amate tennets nelle vene (perchè stasera si trasgredisce)] è dire piccole bugie. agire con sotterfugi. soprattutto fare le cose di nascosto.
non ho mai mentito con bugie madornali.
anche perchè la mia vita è abbastanza piatta e "normale": lavoro, studio, scuola e qualche volta un'uscita ed una birra (anche due...o tre).
però mi eccita nascondere le cose, non dire tutto...dire le cose a metà. mi sento terribilmente in colpa, ma il non dire le cose mi aiuta a preservare una parte di me che voglio tenere solo per me. altrimenti, per la mia natura, io condividerei tutto. darei tutto. farei tutto per la persona che amo.
nascondere le cose o mentire poi mi serve per riprendermi una rivincita perchè, inevitabilmente, le persone che amo non mi rendono mai *tutto* quello che do...o mi sembra di dare.
è difficile da spiegare, ma è proprio come prendersi una rivincita.
"io ti do la mia vita e tu non fai lo stesso? allora io ti nascondo questo...tiè".
il problema è che poi, dopo che ho fatto quella cosa che non dico di aver fatto o dopo che ho detto quello che non posso ridire o dopo che ho pensato ciò che non voglio riferire o dopo che ho sentito quello che decido di omettere..il senso di colpa mi sovrasta e la paura di essere scoperta mi paralizza.
"se viene a sapere questo? se viene fuori che io ho pensato...che io ho detto..che io ho fatto...che succederà?".
tutte le volte mi ripeto che devo essere limpida e sincera. che devo dire tutto. che devo condividere tutto. ma poi ricado negli stessi errori. sempre. e poi ho paura sempre delle stesse cose: di essere scoperta e di essere ritenuta per questo non degna d'amore.
e poi penso alle persone che si comportano da serpi e sono delle vipere cattive fin nel midollo e nonostante questo hanno donne, uomini che le amano fino alle lacrime...persone che non conoscono rispetto, che non sanno cosa vuol dire amare l'altro, che non sanno cosa vuol dire non ferire...persone che, infondo, vivono del dolore altrui.
allora mi rincuoro.
è vero.
alcune parti di me le so e le conosco solo io.
alcune cose che penso o dico le so solo io. ma niente di tutto questo manca di rispetto alla persone che sta con me. a quella che amo.
ma allora perchè, diomio perchè...ho così paura?
ho paura di perderti.
diomio ora che ti conosco,
ho troppa paura di perderti.


Dita calcò le scene alle 00:19 | commenti: commenti (3)(popup)
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4.6.2008

Recitato in data mercoledì, 04 giugno 2008
Ennesima lettera, un altro fiume di parole con cui cerco di dare un senso ai miei pensieri.
Ancora una volta quella sensazione strana che non capisco bene, ma che giustifico con un periodo di intenso cambiamento e con una ricerca d'equilibri che stentano a venire.
Oggi al telefono ti ho sentita preoccupata. Me ne sono dispiaciuta. Non tanto perchè, in parte, mi sento responsabile, quanto perchè mi rendo conto che la visione dell'amore e della vita di coppia che ho è troppo idilliaca e, forse, irreale.
Io credevo che "bastasse" l'amore, il vero amore, per far stare insieme due persone, ma non è così. Trovare qualcuno da amare e che ti ama è solo il primo piccolo step di un cammino molto molto più lungo e faticoso: ci sono le paure, le insicurezze, i disequilibri personali, le noie, le ferite, i ricordi, il passato, il futuro, le voglie, le ambizioni, le aspettative....
E per la prima volta mi ritrovo a dover reagire a queste due forze contrapposte: l'amore passionale che mi unisce a te e mi fa piangere dalla gioia ogni volta penso alla fortuna di averti nella vita, e la costruzione quotidiana della relazione che ti porta sempre a soppesare il "dare" con "l'avere"..
Quando penso a te sono sicura di quello che sarò il mio futuro, come fosse già stato scritto: con te, nella nostra casa, fino a quando i capelli saranno diventati tutti bianchi, fino a quando mi sarò dato di respirare, fino alla fine. E le nostre piccole, ma visibili dfferenze caratteriali non esistono più.
Poi, però, mi rammarico quando discutiamo, quando sembra succedere troppo di frequente...e allora da cosa trarre sicurezza?
Siamo troppo uguali e ci arrabbiamo per le stesse cose, siamo diverse e non ci capiamo, siamo donne e ci amiamo. Già. E poi c'è da vedersela con l'immagine che il mondo rimanda della nostra unione: lesbiche nevrotiche, lesbiche ossessive, lesbiche alcoliste, lesbiche stronze che tradiscono, lesbiche instabili, senza equilibrio, umorali...che palle.
L'amore non basta. Ma aiuta.
Cosa, allora, serve per andare avanti? Cosa ti dà la forza per non mollare? Sia chiaro! Non voglio mollare! Ti amo come amo una parte vitale di me senza la quale non sopravviverei...chessò....il cervello, i polmoni, lo stomaco...il cuore. ma come trovare l'equilibrio stabile? Come non "offendersi" o non arrabbiarsi quando l'altra sembra lontana anni luce? Come arrivare alla completa accettazione?
Ti amo
Tua Ly
Dita calcò le scene alle 22:09 | commenti: commenti (3)(popup)
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Tra sogno e realtà

Recitato in data martedì, 03 giugno 2008
Stavo tornando a casa dopo essere stata a vedere "Donnie Darko" da D.
Era mezzanotte e mezzo e avevo una gran voglia di sentirla!
Driiin driin.
Lei:".....si"
Io:"Amoreeeee!!Ciao..come stai..tanti baciii e.."
Lei:"Eh?"
Io:" 'Morily sono io!come stai? che fai? dormivi?mi manchi!"
Lei:"...dormivo..dove sei?"
Io:"In macchina, sto tornando a casa.."
Lei:" ....mah..."
Io:"Ma cosa? che c'è?"
Lei:"In macchina?mah...vabbè.."
Io:"....."
Lei:"..mi hai chiamato tante volte dalla Panda Verde che hai, ma mai ho sentito questi rumori..quindi.."
Io:" 'Morily sono in macchina, dove vuoi che sia scusa?"
Lei:" Mah...sento dei rumori...strani..molto strani"
Io:" Ma che rumori?"
Lei:"......"
Io:" Ci sei? mi senti? ehi.."
Lei:"Dove stai andando? sei in treno...dov'è che vai?"
Io:" In treno? ma che stai dicendo?? sono in macchina sto per tornare a casa"
Lei:" Vabbè..chissà dove vai..vabbè...buonanotte"
Io:"Tesoro...ehm...pronto? pronto?"
Lei:" ....dormivo..buonanotte"
Io:" Ok amore...'notte a domani"
.......
Ore 6.37...
Driin driin.
Io:".....pronto.."
Lei:"AMOREEEE MIO! BUONGIORNO!!!"
Io:"..ma che..che..che...buongiorno tesoro, ma che ore sono..?"
Lei:"Le sei amore..volevo darti il ben svegliata!"
Io:"Svegliata? che carina...grazie...si più o meno.."
Lei:"...e dirti che ho fatto un sogno brutto! Eri in treno e te ne stavi andando e mi chiamavi per dirmelo..orribile!"
Io:" Non era un sogno amore...ti ho chiamato veramente"
Lei:"................e dove stavi andando????"
.......
Meglio evitare le ore notturne...soprattutto se si vuole dormire.
Dita calcò le scene alle 12:43 | commenti: commenti (3)(popup)
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Rebird

Recitato in data domenica, 01 giugno 2008
..pensavo che questi due giorni sono stata proprio bene.
Ho passato l'ultima settimana a disperarmi sui capelli andati sul piatto della doccia e a piangere per tutte quelle robe lì...si dai...quelle robe per cui si piange sempre quando hai una storia d'amore. Ecco, quelle cose per cui si piange più o meno tutte: m'ama, non m'ama, non mi vuole, non mi accetta, io le darei la mia vita, lei mi lascia sola, non è la persona giusta, andiamo a vivere insieme, no e perchè? ti sposo, ma domani ti lascio, e quella cosa vuole? mi ami? si credo di si, mi uccido.....etc etc.....
Etc...etc...
E ancora etc...etc...
Invece questi due giorni, attraverso piccole esperienze, ho scoperto di avere una vita mia personale che sono ancora (grazzieaddio) in grado di gestire e di cui godere.
E questa scoperta mi ha ricaricato di energia. Si perchè...io credevo di dover trarre energia dalla mia storia d'amore per poter vivere il resto. Invece devo trarre energia dal resto per vivere la mia storia d'amore. Non è una banale differenza e, in questo caso, cambiando l'ordine dei fattori il risultato cambia di parecchio.

Speriamo che questa rinnovata percezione esistenziale mi permanga per lungo tempo e che sia la volta buona per ricare veramente 'ste benedette pile. Sennò le finisco per davvero tutte le mie banane.

linda_adb82@yahoo.com_20080526_d4fc3642Io sono la riccia. L'altra è la mia dolce metà *-*
Dita calcò le scene alle 01:35 | commenti: commenti (2)(popup)