Photobucket

Benessere&Champagne

Recitato in data giovedì, 28 giugno 2007 borrachata

Ok. Sono ubriaca, ve lo concedo. Ok, dai. Sono molto ubriaca e probabilmente questo post avrà vita breve, visto che lo sto componendo sotto i fumi dell'alcol. Ma non sono ubriaca nel modo in cui ci si può ubriacare in un pub, il venerdì sera, con amici e tante birre....solo per il fatto che stasera, ad esempio, non è venerdì. Mi sono ubriacata di benessere&champagne e per tutto questo non posso che ringraziare D. E' stata una serata perfetta, sublime, celestiale: per la quantità di editori illustri che ho potuto mirare e a cui ho potuto stringere la mano, perchè ho passato le ultime 5 ore a bere champagne e ad assaggiare cibo finissimo, perchè mi sono sentita privilegiata e gradita da persone che stimo, perchè in queste occasioni di floridezza ( alcolica) mi rendo conto di cosa è importante. Provare perennemente l'ebrezza dell'alcol, ad esempio.

Mentre il maestro vibrava col suo violoncello le note di Bach, miravo dal patio le finestre aperte del primo piano del palazzo e vedevo il soffitto affrescato e la lumiera di cristallo. Contemplavo la candela sul tavolo la cui luce si rifletteva sulla pelle chiara, vedevo occhi azzurri girare nel vuoto, pensavo a te, mi sentivo troppo sognante, rilassata e speravo non finisse... e per la prima volta mi son detta che, nel momento esatto in cui tutto sarebbe finito, mi sarebbe rimasto comunque un delizioso ricordo e la tranquillità di chi sa bene che prima o poi tutto ricomincerà dall'inizio..niente male. E' stato come se non avessi avuto bisogno di nient'altro. Anche tu, che non hai nemmeno un volto ben definito nella mia mente, sei rimasta un chiaro miraggio lontano; mi andava bene così.

Mi fermo o sarà peggio.

DISGUSTORAMA.

Dita calcò le scene alle 01:22 | commenti: commenti (6)(popup)
Photobucket

Recitato in data martedì, 26 giugno 2007 de vita

Mi devo convincere ad affrontare le situazioni e gli eventi della vita con un livello di aspettativa che rasenta lo zero, devo imparare a "volare basso": è proprio quando ti muovi senza aspettarti niente di particolare che tutto si veste di semplice piacevolezza. Ero stata invitata, questa sera, dalla mia amica di reparto, ad una festa di inaugurazione. Fino all'ultimo ero indecisa se accettare o meno...morta di stanchezza, pensavo di passare la serata a sfriggermi gli ultimi neuroni disponibili davanti al pc e fiondarmi, alla fine, rincoglionita a letto...ma poi, convincendomi che a volte è necessario anche avere una vita sociale al di fuori dell'ambito prettamente lavorativo e/o familiare, mi sono vestita un pò sfigheggiante, ho comprato una bella pianta da portare come regalo e sono andata all'aperi-cena. Ho vinto la mia innata paura dell'ignoto...mi angoscia trovarmi circondata da persone che non conosco; l'idea di non trovare nessuno con cui socializzare e finire per fare da tappezzeria per l'intero pietà-party mi fa venire il cardiopalmo. Ho pensato che, se mai fosse successo stasera, me ne sarei andata con disinvoltura, girando il culo, ma solo dopo aver scroccato un'abbondante cena. Punto.

Candele ovunque, cibo luculliano, vino, buona musica, casa semplice, ma accogliente, bella gente.... "come inizio non è male"  ho pensato "vediamo un pò..". Un pò di convenevoli con la mia amica: "ohooooo ma che bella casa, ohooooo ma che gusto sopraffino nell'arredarla, ohooooo ma che bei mobili...e blabla.." e poi via con le presentazioni. "Ti presento Tizio, medico chirurgo..e questa è Caia, psichiatra di Careggi..e Sempronia, architetta...e il Dott. Emme, ferrista.." e che cavolo! e io, merdaccia, che ci faccio qui?? L'idea di rimpinzarmi e scappare da lì mi è balenata immediatamente nel cervello...ma ho desistito.

Alla fine ho parlato tutta la sera con un medico del Cto e mi sono assolutamente divertita a far finta di filosofeggiare e parlottare dei più svariati argomenti...mi sentivo molto centrata..sono stata soddisfatta di non aver ceduto alla fatica, stasera, e di essermi "obbligata" a vincere questa mia irrazionale apprensione che troppo spesso mi blocca di fronte a mondane occasioni di socializzazione. Non avevo aspettative, non avevo, quindi, nessun tipo di trepidazione scatenata dall'ansia di dover sempre dimostrare qualcosa agli altri e non mi fregava perchè non avevo niente da perdere..è stata una serata incantevole.

Tutto qui? E' stato un caso fortuito o è veramente questo il mondo dei "liberi da fobie sociali"?? Se penso a quante volte mi accanisco e perdo impagabili energie per cercare di farmi vedere da chi non ha occhi per me o per farmi ascoltare da chi non sentirà mai o per dimostrare quanto possa valere la mia compagnia da chi, comunque, non apprezza...svelo l'arte dello zerbinaggio e paleso tutte le mie carte migliori sperando, così, di conquistare l'inconquistabile.......no no no.

Meno aspettative per tutti.

 

 

Dita calcò le scene alle 00:47 | commenti: commenti (8)(popup)
Photobucket

La nocciolina del dio barbaro

Recitato in data venerdì, 22 giugno 2007 teatralità

Ci sono alcune persone a cui non so proprio resistere e, sicuramente, gli Attori sono tra queste..Sarà che sono cresciuta in una famiglia in cui si mangiava pane e teatro e per cui bazzicare la scena era una cosa tanto naturale quanto l'atto di lavarsi le mani..tant'è che la recitazione e gli attori sono per me assolutamente affascinanti. Ieri sera ho assistito ad uno strepitoso saggio di fine corso al micro teatro Puccini a cui hanno preso parte il nostro Quore e Kostja; sono rimasta soavemente colpita da questa performance. Lo spettacolo portato in scena era "Gli Uccelli" di Aristofane e la compagnia era composta da una quindicina di persone bravissime che hanno messo anima e corpo "a disposizione" del diletto e dello svago di noi spettatori. Tutto è stato curato nei minimi dettagli: ogni muscolo contratto, ogni sguardo, ogni posa e ogni cadenza di parola veniva fuori con singolare naturalezza e il tutto è risultato, alla fine, armoniosamente preciso. Mi è piaciuto in particolar modo l'attenzione che sicuramente è stata posta nel raffigurare gli uccelli: ogni uccello aveva il suo colore, la sua particolare postura, il suo "tono" di voce, il suo variopinto costume...e sembrava di avere davanti uccelli in carne ed ossa! E poi, ancora, la sicurezza nelle movenze e la padronanza dello spazio scenico di fronte al pubblico...complimenti!! Sicuramente ci saranno state mille incertezze, mille microscopiche imprecisioni e mille improvvisazioni perchè è inevitabile e logico che sia così ( è l'attore!), ma la bravura vera sta proprio nel non far notare agli occhi di chi guarda queste piccole sbavature e affrontare l'imprevidibile con destrezza. E così è stato. Bravi tutti!!

Palesemente un plauso esclusivo e personale al Dio Biondo Barbaro (a cui noi tutti, da adesso, renderemo grazia :D ) con le sue noccioline e la sua coltre leopardata. Bravo! Mi hai trasmesso tutta quanta la vibrante adrenalina!! L'irreale dialetto (??) del tuo Dio Barbaro era molto più comprensibile di certi monologhi privi di pathos e interpretazione che a volte capita di ascoltare da parte di chi calca le scene..

Elogio altrettanto caloroso per l'altro Dio, Poseidon, che ieri è sceso tra noi!! Sotto quella parrucca bionda si celava un vero estro scenico.

Complimenti ragazzi!!!

Dita calcò le scene alle 17:49 | commenti: commenti (7)(popup)
Photobucket

Governo

Recitato in data mercoledì, 20 giugno 2007 inquietudo

Odio la decadenza. Anzi, ad essere sincera, mi fa paura. Mi spaventa vedere come tutto possa sfuggire al controllo, possa scivolare dalla nostra volontà. Ho sempre pensato che con la forza, la voglia e la pazienza si possa raggiungere qualsiasi obiettivo, demolire ogni muro, ottenere praticamente tutto; ci sono cose, però, che sfuggono e vanno avanti e che dobbiamo accettare perchè "non possiamo far nulla"... non sarò mai un uomo, non potrò mai tornare indietro nel tempo, non potrò impedire che le persone che più amo scompaiano, non posso cambiare la gente, non posso vivere per sempre, non posso riuscire a vivere tutto...

Ho fatto due incontri interessanti in questo inizio settimana (preferisco chiamarli "incontri" e non "colloqui"...rende meglio l'idea di quello che vivo in reparto): il primo signore con cui ho parlato era talmente avanti con la malattia da non ricordarsi nemmeno il proprio nome e quello della moglie e quello della figlia...si ricordava solo che aveva un paio di pantofole blu e d'oro infondo a letto e che qualcuno le aveva rubate ed andava in giro per l'ospedale con il bastone della flebo, mezzo ignudo alla disperata ricerca delle sue uniche e misteriose babbuccie. Mi ha fatto sorridere, all'inizio. Poi mi è presa una fitta, una fitta strana che lì per lì non riuscivo a definire a parole: una sensazione mista tra pena e strazio e un pò di terrore all'idea che, uno stato del genere, possa sopraggiungere a qualcuno che conosco. Come dev'essere un familiare, un amico, un parente che ti guarda e ti dice "scusi, ma lei chi è?".

La seconda persona con cui ho avuto uno scambio di...silenzi (ma che silenzi, dio mio) è stato un giovane signore che  aveva appena saputo; appena saputo, forse da un giorno o due... le uniche cose che è riuscito a dire, tra una'assenza strozzata e l'altra sono state: "vuole sapere come ci si sente? ti crolla il mondo addosso..". Ti crolla il mondo addosso. Che sensazione...non puoi fare nulla; sei lì, con la tua ferrea volontà, i tuoi sogni ed i tuoi desideri e semplicemente non puoi far nulla. E' praticamente assurdo, no? "Non puoi far nulla" eh cavolo e chi mi obbliga??

Mi terrorizza l'idea ( e mi fa anche un pò incazzare) che ci sia qualcosa che non posso controllare.

Dita calcò le scene alle 01:05 | commenti: commenti (8)(popup)
Photobucket

Del Mangiar Bambini

Recitato in data lunedì, 18 giugno 2007 notiziorum
Sono seduto in treno leggendo il giornale quando un signore vicino attacca discorso: "Ma ha letto in chetempi viviamo? Avrà ben letto oggi, quello che ha ucciso la moglie incinta. E quei due che qualchemese fa hanno massacrato la famiglia dei vicini solo perché tenevano la radio un poco alta? E la prostituta romena che infila un ombrello nell'occhio di una ragazza per un litigio da nulla? E quante madri negli ultimi tempi non hanno ucciso i figli? E quello che ha ammazzato la figlia (neanche a dirlo, extracomunitario e musulmano per giunta) per impedirle di sposare un cristiano? E andando un poco indietro, la ragazza di Novi che ha massacrato madre e fratellino piccolo? E quelli che hanno rapito il bambino del vicino e poi l'hanno ammazzato perché piangeva? Ma che cosa sta succedendo?".
Io gli faccio osservare che evidentemente non sa tutto. Se avesse letto con attenzione quello che ho letto io (magari su Internet) si renderebbe conto che la lista non si ferma lì. Ha letto quella storia di Piacenza? Per ingraziarsi chi doveva assicurargli il successo della sua impresa, un tale Mennini gli consegna la figlia, sapendo benissimo che quello non ha scrupoli e ne farà scempio, poi se ne parte tranquillo come un papa per il suo viaggio di affari. Nel frattempo, siccome il marito è lontano, un gigolò di belle speranze, tale Egidi, si mette a consolare la signora Mennini, ne diventa l'amante, attacca il cappello al chiodo, e quando il Mennini ritorna dal suo viaggio lo ammazza, e con la collaborazione della signora. Danno la colpa a non si sa chi, si fanno vedere a piangere al funerale, ma il figlio Mennini mangia la foglia, torna dall'estero dove faceva il suo Erasmus, ammazza l'Egidi e poi non contento ammazza anche la madre (e tra l'altro è la sorella che cerca di salvarlo fornendo falsi indizi agli inquirenti). Che roba, che roba, sospira il signore.
E la signora Medi di Molfetta? Il marito la pianta, lei per vendicarsi, siccome sa che è attaccatissimo ai figli, glieli ammazza. "Davvero non c'è più religione, altro che tagliarsi i testicoli per fare dispetto alla moglie, questa ammazza il sangue del suo sangue per far rabbia al marito", si lamenta il mio vicino, "ma sono madri queste? Io dico che è l'influenza della televisione e di quei programmi violenti fatti dai comunisti". Incalzo. Forse il signore non ha letto la vicenda di quel Croni di Saturnia che prima, non ricordo se per ragioni di eredità o altro, taglia i testicoli a suo padre, poi - siccome non vuole figli, e con qualche ragione, visto l'esperienza che ha fatto del rapporto filiale - fa abortire la moglie e si mangia i poveri feti. Dice il signore: "Forse era affiliato a una setta satanica, magari da giovane buttava massi dai ponti dell'autostrada, e magari in paese tutti lo consideravano una persona per bene. Ma per forza, proprio sul giornale che sta leggendo lei ormai si fa l'elogio dell'aborto e del matrimonio fra travestiti.".
Guardi, gli dico, che però la maggior parte dei delitti sessuali oggi viene compiuta all'interno del nucleo famigliare. Avrà pure sentito di quel Lai di Battipaglia, che viene ucciso da suo figlio, poi il figlio si mette con la madre sino a che questa non regge più la situazione e s'ammazza. E in una cittadina a poca distanza tali fratelli Tiesti prima uccidono il loro fratellastro per ragioni d'interesse, poi uno dei due diventa l'amante della moglie dell'altro e l'altro, per vendicarsi, gli ammazza i figli, glieli fa alla griglia e glieli dà da mangiare, e quello s'ingozza col suo Big Mac senza sapere che cosa manda giù.

Gesù, Gesù, dice il mio interlocutore, ma erano italiani o extracomunitari? No, gli spiego, ho barato un poco coi nomi e coi luoghi. Erano tutti greci, e le storie non le ho lette sul giornale ma sul dizionario di mitologia. Il signor Pennini era Agamennone che sacrifica agli dei la figlia per avere successo con la spedizione di Troia, il giovane Egidi che poi lo uccide è Egisto, e la moglie fedifraga era Clitennestra, che viene poi ammazzata dal figlio Oreste. La signora Medi era Medea, il signor Croni era Cronos, per i romani Saturno, il signor Lai era il Laio ucciso da Edipo, e la moglie che commette incesto era Giocasta, e infine i fratelli Tiesti erano Tieste, che mangia i figli, e suo fratello Atreo. E questi sono i miti fondatori della nostra civiltà, mica soltanto le nozze di Cadmo e Armonia. È che allora su queste storie si scriveva una tragedia o un poema ogni tanto, mentre oggi i giornali stanno attenti a ogni fatto di sangue e ne riempiono due o tre pagine. Se calcola inoltre che oggi siamo sei miliardi mentre allora la popolazione del mondo conosciuto si limitava a qualche decina di milioni, fatte tutte le proporzioni, si ammazzavano più allora che ai giorni nostri. Almeno nella vita d'ogni giorno, guerre escluse. Ma forse Agamennone era persino peggio di Bush.
U.Eco
Dita calcò le scene alle 19:08 | commenti: commenti (2)(popup)
Photobucket

Pride To Be Me

Recitato in data lunedì, 18 giugno 2007 de vita, lesboworld

Non capita tutti i giorni di passare una giornata all'insegna del buon umore e del totale appagamento. Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa gita fuori porta romana dato che manifestazioni del genere l'ho sempre seguite stravaccata sulla poltrona davanti alla tv. E' stato un tale tripudio di soddisfazione che vorrei mimarvi minuto per minuto i miei stati d'animo da quando sono salita sul pullman con PuroQuore alle 10 a quando ho posato il culo sul letto alle 2.30 di ieri notte, ma non tedierò con inutili e frivoli dettagli. Passiamo al "grosso"e interessante.

PuroQuore ed io siamo giunti a Piazza Ostiense alle 14 e 30 e già il campo era in fibrillazione per i preparativi del Pride. Musica, colori, bandiere di ogni sorta, magliette che volavano di mano in mano, capellini bianchi, blu che saltavano da una testa all'altra, parrucche fuscia, straccetti rosa, giovani, vecchi, bambini, donne, uomini, trangender da ogni dove, ma soprattutto tanto lavoro e tanta fatica...  da quelli che si troccavano e si (tra?)vestivano dietro i cessi mobili ( che non ho personalmente visitato, ma so da fonti certe che erano puliti e profumati!) Immag110

a quelli che addobbavano con premura il proprio carro con striscioni, slogan, palloni e similari. Immag136

 

 

 

 

 

 

 

Si, sono rimasta innanzitutto sorpresa dal lavoro di gomito che queste persone riversavano nel loro piccolo spazio di corteo. Mi è piaciuto il clima di totale accoglienza che si respirava. Sembrava di essere una grande, immensa, enorme famiglia pulsante.

Immag169

Alle 5, come previsto, il corteo è partito. Quante associazioni ci saranno state?? troppe per ricordarle tutte. Era veramente il pride di tutti.  Abbiamo cominciato a camminare a fianco del trenino delle Famiglie Arcobaleno (le quali mi hanno accolto a braccia aperte: non potevano che essere salutate da un grande applauso) Immag106

 

 

 

 

 

 

 

e poi su e giù per questo serpentone di carri composto da ogni genere di umanità:

arcigay, arcilesbica da ogni città,     Immag136        

 

 

 

 

 

la sinistra giovanile

Immag134 i genitori dell'Agedo,

Immag147

i buddisti, Immag171gli orsi e i loro cacciatori,

Immag150

 

 

 

 

 

 

 

 

i master-leather-mutanti, Immag120

i gladiatori autoctoni belli-in-vetrina,

 Immag114

gli sposi,

Immag143

tante lesbiche.

E poi vips...Immagine2

 

Immag145....a gò...

 

 

 

  

 

 

...gò..

Immag215Immag219Immag212...gò!

Immag214

 

 

 

 

 

 

 

 

Che meraviglia! Per una giornata intera ho respirato libertà e comunanza ed è stato tutto al di sopra di ogni miglior aspettativa. Per me, come per PuroQuore, è stata la scoperta di questo mondo tanto carnevalesco quanto pieno di coscienza e spiritualità; eravamo tutti lì con gli stessi obiettivi, le stesse forze, le stesse idee: ognuno con la propria storia individuale e con desideri più intimi, ma anche con le storie e desideri di tutti perchè sempre più convinti e attivi nella compartecipazione. E allora i colori e i palloni, i vestiti e la musica, gli eccessi, le abbondanze e la gazzarra hanno fatto risplendere ciò che c'è di più prezioso e più esclusivo: SEMPLICE VOGLIA DI ESSERCI PER QUELLO CHE SI E' .

LIBERTA' DIGNITA' PARITA' RICONOSCIMENTO

 

Grazie Quore...sento ancora la patty nelle orecchie... :D

Dita calcò le scene alle 00:54 | commenti: commenti (3)(popup)
Photobucket

Finalmente delle regole chiare..

Recitato in data domenica, 17 giugno 2007 notiziorum

La dottoressa Laura Schlesinger é una famosa giornalista della radio americana; nella sua trasmissione dispensa consigli alle persone che telefonano.
Qualche tempo fa, Laura ha affermato che l'omosessualità, secondo la Bibbia (Lev.18:22), é un abominio e non può essere tollerata in alcun caso. La seguente é una lettera spedita alla signora Schlesinger:


"Cara Dottoressa Schlesinger, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, ed ho cercato di dividere tale conoscenza con piu' persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale,  gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò é un abominio. Fine della discussione.
Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre  leggi specifiche e come applicarle.

1. Vorrei vendere mia figlia come schiava, come sancisce Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?

2. Quando do fuoco ad un toro sull'altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Lev. 1.9). Il problema é con i miei vicini. I blasfemi sostengono che l'odore non é piacevole per loro. Devo forse percuoterli?

3. So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Lev.15 :19-24.). Il problema é: come faccio a chiederle questa cosa? Molte donne si offendono..

4. Lev. 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio  amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?

5. Un mio vicino insiste per lavorare di Sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?


6. Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei é un abominio (Lev.
11:10), lo é meno dell'omosessualità. Non sono d'accordo.  Può illuminarci sulla questione?

7. Lev. 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all'altare di dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere....La mia vista deve per forza essere 10 decimi, o c'é qualche  scappatoia alla questione?

8. Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo é espressamente vietato dalla Bibbia (Lev 19:27). In che modo devono esser messi a morte?

9. In Lev 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri; per giocare a pallone, debbo quindi indossare dei guanti?

10. Mio zio possiede una fattoria. É andato contro Lev. 19:19, poichè ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare.  É proprio necessario
che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, piu' semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia  Lev 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?

So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande. Nell'occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che la parola  di Dio è eterna e immutabile.
Sempre suo ammiratore devoto."

 

Thanx to D.

Dita calcò le scene alle 18:00 | commenti: commenti (2)(popup)
Photobucket

Orrible

Recitato in data sabato, 16 giugno 2007 inquietudo
iz049020
Dita calcò le scene alle 01:37 | commenti: commenti (popup)
Photobucket

Perfection

Recitato in data lunedì, 11 giugno 2007

Se avessi avuto un minimo di fortuna, sarei stata nel classico posto giusto nel momento perfetto.  So che, se fossi stata là in quell'istante in cui hai ceduto, probabilmente le cose sarebbero diverse, adesso. A volte sembra proprio che certe faccende non vogliono accadere e più ci sforziamo di raggiungere determinati obiettivi, più essi si allontanano. Che palle mastodontiche. Uff....

Devo concentrarmi solo su ciò che è realmente importante per me. Sciò a tutto il resto. Via ossessioni, via pensieri intrusivi, via al senso perenne di sopraffazione, via alle fisime di astio, via agli incubi di persecuzione, via alle idee di giudizio.... via me, praticamente.

Sciò, sciò sciò.

 

 

<a href="http://technorati.com/claim/qzfb8aga9u" rel="me">Technorati Profile</a>

Dita calcò le scene alle 21:44 | commenti: commenti (10)(popup)
Photobucket

Farfalline Cuoricini e mal di Pancia

Recitato in data sabato, 09 giugno 2007

Immag076

Da quando mi ha insegnato il percorso breve per arrivare, faccio sempre quella strada sterrata che taglia il bosco di Monte Morello per arrivare a casa. Mi piace passare solitaria tra gli alberi e guazzare il fiume con la mia Panda-color-primavera. Oddio...sembra che debba attraversare il Nilo. Si tratta di un torrentello, ora semi prosciugato; ma il giubilo di guadarlo mentre mi sento selvaggia è molto grande.

Quindi: di solito faccio la discesa sterrata, appena arrivo al torrente prendo la rincorsa e sporgo la mano penzola dal finestrino per farmi bagnare le dita..

Oggi sole, caldo, stracchezza. Finestrini schiusi, cd in stereo e giù per la discesa; ma quando sono arrivata all'acqua mi sono fermata; ho spento il motore, chiuso la musica, sono scesa e mi sono lievemente adagiata su una roccia a guardare il fiume. Ogni tanto mi piace vestire i panni della meditatrice e stare ad inventare le grandi questioni esistenziali.....................per qualche minuto.

Mi son chiesta che cosa mi piace tremendamente di te. Sono così difficile nello scegliere le compagnie, grave nel giudicare le persone, sono incline al tedio, non mi lascio scompigliare senza sforzo e sono sempre alla ricerca di quel qualcosa che mi trafigga intimamente. Quando però riescono (raramente) a pungermi è totale; mi lascio completamente ammaliare; mi fermo alle apparenze e prendo tutto quello che mi viene detto come pura verità vera; il mio difetto più grande è quello di concepire da subito delle aspettative e delle attese tutte e solo mie che partono da me e finiscono con me, senza prestare sufficiente attenzione a quello che ho davanti. E seguo sempre il desiderio puerile di incontrare quella giusta che possa colmare i miei vuoti con un incastro perfetto. Il fatto di non avere ancora mai trovato nessuna che si incastrasse bene mi dovrebbe far riflettere che, forse, ciò che deve esser colmato non posso gremirlo con la ricerca spasmodica all'esterno. Non può essere un fine l'intima fusione con qualche altro essere; forse un mezzo, ma non certo il fine di realizzazione. So che non ti conosco per nulla eppure, in quel momento, eri tutto..volevo che tu fossi tutto.

Immag089

Oggi al fiume volevo essere romantica. Mi ero tolta le scarpe, avevo una gamba tirata al petto, un piede giù nelle rive fredde, la testa appoggiata sul ginocchio e guardavo i cerchi concentrici che i sassi lanciati lasciavano sul pelo dell'acqua. Pensavo a te, mi allettavo al pensiero di me che, languida, in un luogo quasi mistico e contemplativo, fantasticavo su di te. Mi ero appassionata all'idilliaca idea di me stessa innamorata. Che scema, è questo il bello del patetico: vedi tutto rosa, i fiori ti parlano con dolci profumi, tutto è bello e calore e luce e farfalline e cinguettii e nient'altro per la testa...mi sentivo un bel pò grottesca perchè non sono abituata allo smanceroso, però, in quel momento, in mezzo al bosco, nell'acqua, da sola e bucolica ho deciso di vivere quello sturbo. E allora, volendo proprio esagerare, ho fantasticato su di te, sulle tue forme...ho immaginato di passarti una mano fra i capelli, ti adagiare tra le tue ciocche un bel fiore, di stringerti a me posando il volto sulla tua guancia e sentire il profumo della tua pelle così chiara...e gli abbracci e la voglia di guardare solo nei tuoi occhi scuri...e passava una foglia sull'acqua e mi dicevo "oddio è simile ai suoi occhiali!" e vedevo un petalo rosso "oddio porpora come le sue labbra!" e vedevo uno scoiattolo e pensavo"oddio corre veloce come lei!" e sentivo un cinguettio "oddio la sua soave voce!" e un effluvio "oddio il suo angelico profumo!"...oddio che stramba.

Sarà che oggi ti ho visto, sarà che mi hai offerto un caffè, saranno i capelli rossi che mi turbano, sarà che mi manca un pò di pathos..sarà sarà sarà...

Dita calcò le scene alle 01:23 | commenti: commenti (3)(popup)