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La Mia Prima-Vera

Recitato in data lunedì, 30 aprile 2007

orecchio...non ne posso più di stare sempre in ascolto e sulle spine. Sto talmente troppo in ascolto che alla fine mi perdo le cose importanti fra le dita....nel vero senso della parola. Perdo. Sto perdendo tutto e mi dolgo perchè, mi pare, che più cerco di fare la persona adulta e più necessito di una balia. Mi chiedo dove abbia la testa. Sul collo? Per ora, forse.......perdo, perdo tutto. Come faccio a non sentirmi, poi, incredibilmente piccola?

 

Comunque oggi è stato un pomeriggio meravigliosamente romantico, alla mostra dei fiori, sotto la pioggia, tra il fuggi-fuggi generale. Rose a destra, calle a sinistra, piante giganti, piante infinitamente piccole, esotiche ed autoctone, di terra e di acqua, da vaso e da serra...e via e via...mi diapsiace solo che, con tutta quell'acqua che pioveva dal cielo, i colori del giardino e i profumi erano un pò sbiaditi...vabbè. I miei acquisti li ho fatti bene lo stesso e sono andata sul sicuro: una piantina grassa e una d'acqua: vediamo se con la scusa che la prima va annaffiata poco e la seconda affatto, questa volta mi sopravvivono...

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Quisquilie

Recitato in data lunedì, 30 aprile 2007

"No, guarda....stasera proprio non ce la posso fare..."

"Ma come no, è domenica! lo sai che la domenica è riservato a quello.."

"No guarda....devo ancora ripigliarmi dal coma..non posso saltare da uno stato comatoso all'altro...no stasera no, facciamo domenica prossima.."

"Ma che coma e coma... Io lo faccio per te e dovresti essermi grata..infondo io so già tutto di queste cose, lo sai..."

"Si infatti...proprio perchè lo fai per me, facciamolo quando sarò più presente, domenica prossima, stasera n-o-n c-e l-a f-o...........non si può sempre essere ligi al profondo. Un pò di frivulez e che cazz..."

Esatto, stasera non ce l'avrei fatta a continuare la rassegna che porto avanti da 3 domeniche su Kieslowski e il suo Decalogo....potrei anche amare molto quei film, ma stasera proprio non avrei apprezzato manco mezzo comandamento. Ho già visto il primo, il terzo, il quinto e il settimo (si, ci piace guardarli alla rinfusa) . Il quinto - Non Uccidere - è terrificante e agghiacciante, sia nella sequenza della morte del tassista (non avevo idea che si potesse mettere così tanto a morire e che fosse così difficile ammazzare un uomo) sia nella scena dell'impiccagione......l'attaccamento alla vita è espresso in maniera struggente.

20centimetri_5No. Stasera non c'era comandamento che potesse tenere. L'ho convinto a darsi al trash e a fare un giretto su sky (cavolo da quanto non facevo zapping.......tutto sempre uguale) e, dopo 7-8 minuti di delirio saltellando da un canale all'altro, l'ho obbligato a vedere una commediucola spagnola spicciola e volgarotta su un trans e i suoi patimenti prima dell'operazione definitiva. "20 CENTIMENTRI". Titolo alquanto allusivo.........e ripensavo alle salsiccie alla brace......  Si un pò di frivulez...

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Elogio Di Una Sbronza Consapevole

Recitato in data domenica, 29 aprile 2007

cristianconbirre2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dove cazzo sono? Che cazzo è successo?........Ah....burp.....forse ho bevuto due birrette di troppo ieri sera...

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A Beautiful Morning

Recitato in data venerdì, 27 aprile 2007 la rossa, lesboworld

scrubs2Forse la mia impressione era dettata dalla paura di essere colta in castagna, ma mi è parso proprio di leggere un certo stupore quando, stamani alle 8, ho preferito andare a fare il giro di visite con la mia dottoranda piuttosto che col Careggi Dream Man del reparto..mi è sembrato che gli altri dottorini (soprattutto le donne) avessero scritto in volto "EHHHHHHH?????".............Comunque ho sperimentato quanto l'opra del tirocinante sia spietatamente frustrante: la Paola (la mia dottoressina) finalmente mi ha rivolto la parola e le sue frasi avevano quell'accento imperativo che ha fatto ridere tutti i suoi colleghi.."Seguimi....Portami la cartella...Chiudi la porta...La penna!...Vai, veloce...Aspetta fuori..."; sentivo che mi mancava solo il guinzaglio e la museruola e sarei stata perfettamente in parte. Quando mi ha ordinato di andare a prendere la cartella delle terapie, sono passata nella saletta infermieri per chiedere se potevano aiutarmi a cercarla e loro, con infinito tatto e garbo.."Ma non vedi che siamo impegnate? (portandosi il bicchierino di caffè bollente alla bocca..), aspetta lì e quando possiamo ti troviamo la cartella....". Mi sfrecciavano tutti sotto il naso, provavo a chiedere seraficamente una mano e nessuno, manco per errore, dimostrava di accorgersi di me.. Sono tornata in stanza dalla dottoranda, con la coda tra le gambe per non aver esaudito il suo desiderio di avere quella cartella e le ho detto "Mi spiace ma non l'ho trovata...." e lei "Ma che?" "La certella che mi avevi chiesto...non l'ho trovata, sembra scomparsa..." e lei, ancora "Ti credo, mi ci ero seduta sopra...."  ç_ç    Lo capisci che con questo tuo despota atteggiamento non fai altro che legarmi indissolubilmente a te?? Comunque è veramente brava coi pazienti...il giusto mix di professionalità e umanità...si, mi piace davvero molto il tatto che vien fuori quando si relaziona alle persone degenti. Si, se non si era ancora capito, mi piace da morire la mia rossa.

Dopo il giro di visite, ho fatto un paio di colloqui con due signori che lamentavano un certo malessere interiore. Uno in particolar modo mi ha un pò...diciamo...colpita: un signore, un bel pò anziano, mi ha raccontato scrupolosamente la sua vita di operaio inzuppando per bene il racconto con qualche aneddoto, a mio avviso, inverosimile (si può lavorare in un cementificio ed essere insignito di medaglia d'oro al valore grossa come una mano e ricevere un diploma ad honorem? mah....forse si...) e poi è passato a descrivermi il suo...ehm...fastidio al sedere; mi ha parlato molto concitatamente del suo culo e, ad un certo punto, mi ha chiesto perfino se potevo visitarlo. In quel punto. Bravissima a non mostrare turbamento ed imbarazzo, ho spiegato che non ero un medico clinico e non era qualificata per fare una visita di quel tipo..."Vado a cercare un medico o un'infermiera...le mando qualcuno, non si preoccupi!".  E mi son defilata. Nella stanza dei medici ho riportato la richiesta del mio paziente e i presenti sono scoppiati in una fragorosa risata on my face..."Non ci sarai cascata anche tu? Quello è un pò maniaco, non ha freni inibitori..un giorno vuole essere visitato al sedere, un altro giorno al pisello, altre volte fa domande a sfondo sessuale....è così! Oltretutto ha anche confessato di essere...si...invertito...dice che gli vanno bene sia gli uomini che le donne".  O_0 Come punta nel vivo, non ho potuto non essere assolutamente empatica con il vecchino, anche se mi aveva preso in giro per ben 20 minuti parlandomi dettagliatamente del suo ano bisognoso di cure.

 

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....

Recitato in data giovedì, 26 aprile 2007

<Ma....quanti 'hanni la c'ha 'sta lavastovi'ie, eh? Senti qua che puzza che la manda..>

Che insinua che qui si mangia merda? è_é <Eh, bò....credo abbastanza, ma non son pratica...>

<Io te lo di'o...> si, me lo di'a, si <senta che rumore che fa 'sto poero motore....questa e la ti dura dimo'rto po'ho..>

<Si senta...il problema non è la lavostoviglie, ma l'acqua che dal lavello finisce nella lavastoviglie... la macchina funziona bene..>

<Si si, no no..ma io te lo dic'o pe' informazione eh....che ti dura po'o..>

<Si, grazie, ben gentile....quindi?>

<Si, no..ora tutto a posto... egli'era i' tubo capovorto...vedi, vedi...se l'è capovorto l'acqua u'n sale mi'a..e scende!>

<Figurati.. prodezze dell'ingegneria idraulica...>

<Eh?>

<Ehm..niente niente...e la lavatrice?>

<Ehhhh....la lavatrice e c'ha il cestello rotto..si insomma..l'albero... va aperta, torto i' cestello, cambiato...ma un lo posso fa' qui...e gliela devo porta' vvia..>

<Ma....merita scusi?>

<Senta...fra me e lei...se la la viene in negozio e gnene do tutt'e due...sa...a noi e ci mandan quelle battute, difettate, non volute, rimandate indietro, po'o usate...e ci sa di tutto e si vende a po'o....dia retta a me, dia retta>

<Ah ecco............smeg vero?>

avatar_6712

Non riesco proprio a togliermi dalla testa quel mezzo culo che faceva capolino dal jeans del tecnico smeg...se ne stava lì, inchinato con la testa fra i tubi del lavello e la chiave iglese in mano e ci ondeggiava quel suo alquanto peloso deretano sotto gli occhi con invidiabile non curanza...deve essere irresistibile per alcuni mostrarsi nelle loro fattezze e soprattutto in abiti da lavoro..................

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Parassita

Recitato in data giovedì, 26 aprile 2007
getmediaLo so cosa mi spinge a commettere certe azioni. Lo so che cosa mi attira in talune persone, che cosa mi suscitano, che corde mi toccano. E' molto banale, ma, infondo, cerco di ricreare quello che mi faceva stare bene e che ritengo di aver perduto. So anche che quel mondo che mi soddisfaceva e mi appagava in tutto e per tutto, era solo un'illusione: me lo ero costruito con la mente di bambina e, la mia mente, si è costruita dentro quella fantasia allucinatoria ed è inevitabile, per me, ora, non andarla a ricreare...ho rivisto quella casa; l'ho rivista come in una pellicola cinematografica degli anni '20. L'ho rivista piena di polvere e di ragnatele, completamente abbandonata e vuota, subito il mio groppo in gola mi ha fatto venir voglia di piangere, mi ha fatto provare sentimenti di mancanza. La cosa particolare è che i miei ricordi di quel tempo sono scissi..come se già allora vivessi due vite, conducessi due esistenze: una dentro la casa, in simbiosi con te, protetta dal resto del mondo cattivo e maligno e l'altra fuori da casa, una sorta di commedia da dover portare avanti per tranquillizzare chi mi voleva bene...e ricordo vividamente la sensazione di benessere e appagamento dentro quella relazione in cui mi sentivo protetta e mi sentivo in grado di poterti difendere (adesso verrebbe definita follie a doux). Anzi. Io dovevo difenderti e tu dovevi difendermi da quel mondo crudele che parlava male di noi e ci faceva del male. E adesso? rimane la voglia di richiudersi in una realtà del genere..pena un vuoto incolmabile. Banale. Banale, ma nello stesso tempo troppo coinvolgente e dittatoriale per potervi resistere. Scruto le persone, cerco di intravedere in loro la debolezza, il bisogno, la mancanza....un vuoto da riempire. Adesso la casa e di nuovo tu...
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Puzzle

Recitato in data martedì, 24 aprile 2007

puzzle


1) Piano piano il mio puzzle si sta ricomponendo. Bene, perfetto. Le strade sono due: divento una vera esperta dell'arte dell'equilibrismo oppure mi dò alla follia. Quando avrò finito di giocherellare coi pezzi del mio inconscio a cosa mi dedicherò?


rificolona2) Ho conosciuto la sorella gemella della stronza col Suv...stamani son andata a prendere la bicicletta e una spilungona bionda, ritoccata come una rificolona nei suoi mal nascosti 60 anni esce dalla sua 4 ruote da 100.000 euro e fa:

"ma lei, signorina, abita qui?"...

"no, aspetto l'autobus...certo che ci abito, qui..."

"ah...ma lo sa che ci sono le rastrelliere per le bici? lo sa che non si devono attaccare ai cancelli? lo sa che è proprietà privata? lo sa che potrei graffiare la mia macchina sulla sua bici mentre esco dal cancellino la mattina? ma lo sa che..."

"mannaggia, dura la vita della miliardaria....non lo sapevo.....e le ne sa qualcosa delle ruote della mia bici che misteriosamente si rompono nella notte?". Muori. Truia.

vinomistoasangue3) La dottoranda non mi caga manco di striscio...devo inventarmi qualcosa perchè mi piace.

 

 

mamamia4) Stasera...si aprono le danze   ...attenzione...




 

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ExStrange

Recitato in data martedì, 24 aprile 2007

Che strana giornata stamani..mi alzo con la speranza che sia tutto finito e mi muovo con la certezza che, in realtà, non è finito per un cazzo...Mi sento poco produttiva. Sarà che ho fatto sedute straordinarie di psicoterapia, sarà che ho fatto due volte supervisione a tirocino, sarà che forse mi son rotta le palle (di un tutto indistinto), ma ogni gesto mi sembra inutile e vuoto...Verrà un pò di rassegnazione anche per me, no? Mah....sarà una strana giornata, si....Intanto, non so come, mi son svegliata con questa immagine:


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forse i miei ormoni non sono, poi, così fuori uso..


 

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Acqua, Sole... Bivacco? Naaaa

Recitato in data domenica, 22 aprile 2007

Immagine5ety




 




Sapevo che se non avessi fatto qualcosa sarebbe stata una giornata down... Sveglia alle otto, colazione e via a nuotare. Ho scoperto la piscina di Calenzano e, devo dire, che è stata proprio una piacevole rivelazione... finalmente un posto non orrendamente stracolmo di persone e di caos, ma, anzi, ben curato e riverente della quiete altrui. Mi son proprio distesa e soddisfatta della mia capacità di godere di una placida 'normalità' domenicale... Poi mangiare e bivacco con libro su amaca sotto il sole. Impossibile non focalizzarsi su quei pensieri e, chissà, probabilmente è anche giusto così. Baso la mia sicurezza sulla possibilità di avere sempre a disposizione una via alternativa, di fuga, da poter prendere nel caso quella imboccata diventi troppo difficile; non ho mai ceduto al senso di fallimento e non mi sono mai lasciata andare all'idea di aver commesso un'errore di valutazione. Fortunatamente questo non attecchisce. Ma, comunque, trovo difficile, a metà percorso, cambiare rotta.... aspetto a gloria quell'attimo in cui mi sento "stracolma" e senza più energie per scalare le montagne. Insomma...come se andassi avanti per forza d'inerzia fino alla classica goccia che fa strabordare il vaso. So già come andrà a finire, infondo non credo nei miracolosi cambiamenti che, a volte, accadono senza sforzarsi minimamente...ma, nonostante ciò, tengo sempre una illusoria fiducia che prima o poi tutto passi con uno sputo e la mia anima sarà di nuovo leggera. E con questa falsa coscienza arrivo al punto di rottura; tanto traumatico, quanto liberatorio. E', palesemente, più facile assecondare quel credo infantile del prima o poi cambierà, ma se si è effettivamente sulla strada sbagliata, perchè non saltare su quella giusta che è proprio lì, davanti a noi? C'è solo un passo da fare, forse faticoso, ma solo uno.... e si preferisce rimanere dove si è, magari a soffrire aspettando che arrivi l'ultima gocciolina che ci esaspera e ci dà la scossa giusta per fare il salto. Perchè preferire una lunga e subdola agonia che ci fa, oltretutto, sentire dei perdenti, ad un baleno di sussulto, faticoso, ma liberatorio, che potrà donarci la quiete e una certa botta di autostima? Non credo nella spiegazione masochisistica. Credo, più che altro ( e per lo meno, per quel che mi riguarda), che si tratti semplicemente di manifestazione di leggero senso di onnipotenza... Più il contesto è insopportabile, più ci fa spasimare, più la stima di noi stessi toccherà il cielo se e nel momento in cui tutto sarà naturalmente  cessato e noi l'avremo sopportato sulle nostre spallucce. Si, forse è così.... probabilmente è un eccesso di autostima, e non il contrario, che mi porta a continuare su questa cazzo di Immagine5etystrada. E' strano perchè generalmente sono una che soppesa sempre e in continuazione perdite e guadagni e quando le prime superano anche di poco i secondi....mi sento abbastanza sicura di me per cambiare... cosa di meglio del quieto vivere interiore per affrontare 'sto schifo di vita?




 




 





Postilla della buona notte




SuperVaffanculo


Un SuperSayanFanculo....  Chi si unisce??


Dolce notte...

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Eros e Priapo*

Recitato in data domenica, 22 aprile 2007 teatralitĂ 

Sabato sera a teatro. Uno dei teatri, ormai, più chic della Firenze d'elite; un teatro dove, tesserati, si entra per mangiare, riposare, leggere, ascoltare musica da camera, acculturarsi e, grazie a dio, conoscere artisti, autoctoni e non, nelle loro migliori performance. Stasera si parte da un testo di Carlo Emilio Gadda e ci si lascia incantare dall'arte sublime di Massimo Verdastro in Eros e Priapo. Un conferenziere su un palco scarno e buoio, di fronte ad un pubblico che, forse, non esiste, inveisce contro la figura del Duce ( nevroticamente acclamato come Ku-ce dalle folle in piazza), inveisce contro quel detentore della cadrega che voleva far figliare le donne per mandare i rampolli alla guerra, guerra, guerra e che riuscì ad arrivare al potere per tramite di un mix infernale di "patria, birri e femine". Il Ku-ce, il Maschio-Maschione, il provolone, il barilico detentore spermatozoico che impavonisce donne, uomini, vedove, zitelle ovaicamente ammaliate dal quadro sulla parete e naticamente sculettanti per Corso Impero... "Ku-ce, Ku-ce, Ku-ce.."....spettacolo attualissimo sul metodo di vendita del consenso comune, ai giorni nostri affinato grazie ai mezzi di comunicazione di massa, ma, paradossalmente, identico al secondo dopoguerra..




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Che dire? Sono sinceramente soddisfatta da questa serata all'insegna del buon cibo ( Teatro Del Sale, se magna più che bene e se beve meglio...) e della recitazione viscerale e, oserei dire, confidenziale. Mi prende sempre uno strano groppo allo stomaco quando mi siedo davanti al palco, le luci si spengono e le persone accolgono con un sospiro l'attore che esce dalle quinte...mi par di sentire l'adrenalina del teatrante che sale a mille poco prima di solcare il proscenio e, poi, si trasforma in pura energia nel momento in cui si rende conto di essere davanti ad occhi famelici che guardano ed aspettano....sento solo profonda invidia e desiderio di essere lì, a dar vita allo spettacolo....Per la mia proverbiale timidezza non avevo mai ceduto alle proposte di mia nonna circa la recitazione, nonostante insistesse sempre con prepotenza; non avevo mai detto di si....mai fino a quella volta. La mia prima volta sulla scena fu un misto di orribile terrore e mistico appagamento narcisistico: il cuore mi batteva, sudavo copiosamente, tabula rasa nel cervello, desiderio di dar la vita in cambio della possibilità di non entrare in scena, nessun tipo di sensazione fisica perchè tutto assolutamente centrato sulla paura e la vergogna, secchezza delle fauci....fino al momento in cui sono entrata e tutto è sparito...ero semplicemente in estasi, come una drogata che si è appena fatta una pera della sua sostanza preferita..........semplicemente io nel mio essere Diva....due gesti, due parole e non volevo più tornare indietro. Il suggeritore che mi gridava "esci, esci, esciiiiiiiii cristooooo...". Io che, nel terzo atto, rientro prepotentemente sbattendomi del fatto che il mio personaggio era già da 20 pagine uscito dalla storia del copione.....In quattro parole "Amore A Prima Vista".




Voglio recitare.




06


Ah...se avete occasione, andate a vedere Maria Cassi. Non conosco davvero parole sufficienti per descrivere la maestria di questa attrice.




 




 




*Luca Scarlini

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