Bò
Pubbettino sghiso sghiso liberamente omo. Due stanze, poche persone....fortunatamente quasi tutte donne.......ed imbrocchi l'unico etero entrato nel locale per sbaglio e che pensava di essere nel paradiso perduto.....
Pubbettino sghiso sghiso liberamente omo. Due stanze, poche persone....fortunatamente quasi tutte donne.......ed imbrocchi l'unico etero entrato nel locale per sbaglio e che pensava di essere nel paradiso perduto.....

....E NON CE N'è PER NESSUNO. 
Concordo in pieno: alle donne non serve il terapeuta, ma un buon parrucchiere. Oggi ho incontrato il mio nuovo guru. Sono stata gentilmente portata da mia matre dal suo nuovo coiffeur per quella che doveva essere una semplice spuntatina delle ciocche sfibrate ed, invece, è stato un taglio pazzo e netto della serie "indietro non si torna". Appena sono entrata mi sono sentita come...a casa....mi ha accolto l'acconciatore avvolto nel suo camice da lavoro bianco a macchie nere che subito ho pensato: "....sono nel posto giusto". Mi fa gentilmente sedere, mi scioglie i capelli e comincia a guardarli da tutte le angolature come stesse comunicando con qualcosa o qualcuno di ultraterreno; me li tira leggermente, me li accarezza, me li scombina, me li divide, me li soppesa.... O_O
Mi chiede: "cosa vuoi fare?"
Rispondo: "tu cosa vorresti fare?"
Guru-che-aveva-già-capito-tutto-di-me: " non c'è vie di mezzo, bianco o nero, tutto o nulla, comune o bizzarro....i capelli ricci sono così"
Me: "bi-zzarro?" e tira fuori una foto di un taglio fatto poco tempo fa, mezzo corto mezzo lungo, un pò allucinato....mi guardo allo specchio di fronte, cerco di immaginare la mia testa con quei capelli..non mi vedo...forse si...magari potrei... " bizzarro" rispondo.
Lavatura, schampoo, balsamo, trattamentino (che non guasta mai) e l'opra comincia. Mi divide ciocca per ciocca, me le appunta in cima al capo e piano, piano, come un cesellatore, tagliuzza capello per capello cercando di formare ogni volta, con le mani, il boccolo che sarà ad asciugatura finita. Delicato come una piuma, mi alleggerisce la chioma con una disinvoltura e una leggerezza rilassante........mi taglia a sinistra e poi passa all'altro lato.
Guru-ispirato: "Simmetria?"
Me-compromessa: "......direi di no"
Guru-sempre-più-appassionato: " vediamo alla fine"
E parte con il lato destra della testa che viene lasciato visibilmente più lungo. E i ricci sempre più a tire-bouchon; quà e là una ciocca lunga, lunga. Finito di tagliare tutta la chioma, una bella phonata con diffusore.
Eccola. La pazza. Boccoli stretti stretti ognuno per i fatti suoi e ogni tanto uno lungo, dritto verso il cielo. "Però. Mica male"
Guru-estasiato: "mica finito, eh".
Prende le forbici, mi si para davanti, mi chiede di chiudere gli occhi e, obliquamente, taglia di netto e decisamente i capelli un pò lunghi rimasti sulla fronte...a sinistra niente più boccoli, a destra due o tre ciocche lunghe. E poi continua a sforbiciare come un posseduto, a capello ormai asciutto, riducendo di molto il mio taglio.......... Ahhhhh!
Me: "un pò diverso da quello della foto...più...corto?"
Guru: "questa sei te"
Ah bene...mica lo sapevo che ero così...mi stavo giusto cercando.
Passate Parola!!

Ho fatto un sogno stranissimo.....bho! ....ma c'è una sensazione di leggerezza; mi sento pura e candida come una colombina, casta diva!
Ok...ho quasi tutti i pezzi del puzzle...i miei ricordi ormai non più rimossi, i miei ancestrali perchè, i miei comportamenti sbagliati, la coscienza, e via e via. Unisco tutto e......ma dai chissenefrega; unico cruccio la voglia di conferme e sicurezze, pena la stupidità. Ma chi è che va ad elargire sicurezze a destra e a manca?
Bhuahahahahahah
Ok sempre molto parapsicologico, ma............. 
Attenzione, questo potrebbe essere un commento serio.
Oggi pomeriggio stavo tornando da lavoro e, tra una pedalata e un "mavvaffanculo" ai pedoni che circolano liberamente sulla pista ciclabile rallentando così il mio cammino, meditavo. Meditavo mentre la pioggia cominciava a cadere e mi bagnava gli occhiali. Probabilmente erano retropensieri frutto di colloqui avuti oggi in reparto e che si sono palesati in tutta la loro afosità. Incipit è stata una domanda: ma cosa ce ne viene, a noi come persone, della consapevolezza di determinate situazioni? La consapevolezza, sempre effigiata come forma di libertà, è davvero così fruttuosa? La mia risposta, inizialmente, era un SI bollato.
Poi...pensando, pensando, pedalando, pedalando ho delicatamente cambiato animo. Personalmente, da inconsapevole, ho fatto cose che, in altro stato, non avrei mai fatto...e mi sarebbe dispiaciuto non fare. Da inconsapevole, mi sono cullata in sublimi castelli indorati che, cambiando grado di coscienza, non avrei mai sagomato. Da inconsapevole, non vedevo l'amara angoscia che, poi, mi è scivolata addosso aprendo gli occhi. Da inconsapevole, probabilmente, mi son presa i peggio appellativi da parte di chi mi stava attorno ("povera cretina, povera illusa, demente" e via e via....), appellativi che adesso mi prodigo ad affibbiarmi coscientemente da sola medesima.
Non vorrei generalizzare a tutti gli stati di incoscienza globalmente intesi. Solo a quelli negativi, ovviamente. Parlo di quel tipo di speranze che ti danno la forza di fantasticare e viaggiare verso, appunto, aurore irraggiungibili. Una volta che hai ben in mente che tutto quello in cui credevi, tutto quello per cui agivi è un'illusione....Quando finalmente apri gli occhi e vedi le cose per come sono, quando ti rendi conto che vivevi un sogno posticcio e mentitore, quando sai per certo che non realizzerai mai quello che hai nel profondo inconfessabile, quando hai la consapevolezza della tua impotenza e che nulla, niente, mai in questa vita potrai fare per raggiungere quello che brami...icchè si fa? Si cambia il comportamento? Non è possibile perchè è già troppo radicato nell'anima per poterlo sostituire con azioni più adattive. Si fa finta di nulla? Paradossale fare finta di nulla quando ormai si ha coscienza. Si va avanti senza fiatare. Si crea quella discrepanza fra mente cosciente e corpo agente che ti spacca dentro.
Ecco da cosa dipende questo nevrastenico sbilancio umorale!!! quando il mondo intorno conferma il mio agire, mi sento forte come un titano e in vetta al mio castello, quando ciò non accade e la mia consapevolezza viene suffragata, allora mi scavo la fossa con le unghie. Ci sarà un modo per conciliare queste due parti tanto diverse da toccarsi agli estremi? Un modo...intendo...salubre...............all'alcol ci sono già arrivata da sola!! :P
I° Atto, scena unica.
Oggi ne'l meriggio e mì gustavo la mi' 'asa silenziosa e pacifi'a. Avevo 'na stracchezza indosso 'he parevan due.....eppure, oh, a parte l'ora di notata ininterrotta e i 'hilometri in su e'n giù controvento (e contromano) pe' Firenze co'lla bici, un' mi pare d'aver fatto chissà icchè....manco da lavorare he c'era, a Careggi. Mi son tornata presto, co'lle sporte e, pe' ingannà 'l tempo, indovinae icchè ho fatto? Mi son messa pe' fornelli a rimescolare pe' la cena...e volevo fare i 'arrciofi alla giudia, come m'ha 'nsegnato la mi' mamma, e 'nsieme, magari, facci uno zuppone di legumi e farro..alla 'ontadina, sai....'Nsomma, pe falla corta, lo zuppone 'gne montato e m'è ito fora dalla pentola e i 'arrciofi, diobonino, e me si son spappola'i tutti....allora co' carrciofi, c'ho aggiunto 'na zucchina e un pò di pollo e c'ho improvvisato uno spezzatino rustico alla Dita....e l'era bono...si, si, pocca se l'era bono...
Alle otto, co'lla buzza rigonfia, i' silenzio dintorno e la visione pacifi'a dè gatti che ronfa'ano...sai chell'è accaduto?! 'na telefonata...'naspettata... 'na persona 'he un' senti'o da...bho...chell'era....4 mesi? 'gnanche 5, guarda...
II° Atto, c.s. al telefono.
Dita: "Pronto?"
LaVeraDiva: "E son 5 mesi 'he untù tti fà sentire, eh! che mi ri'onosci, eh?"
Dita: "Oh......Eh.....nonna ciao"
LaVeraDiva: "0hcchè fine tu tt'avei fatto, eh? Io, pè te, potrei anco morire eh... manco 'na telefonatina a questa vecchia..."
Dita: "No, nonna...che dici dai...son stata impegn.."
LaVeraDiva: "No no...si si..me l'ha detto la tu' mamma si..mà spiegato 'gni cosa si...e ora come tt'u stai?"
Dita: " Vedi nonna, il fatto è che nell'ultimo periodo non sono stata troppo bene...sono un pò depres..."
LaVeraDiva: " Uhhh....sapessi come sto io. L'artro ieri e ll'ero a fà la spesa, no..? stavo tornando con dù sacchi, u'nnò visto un pezzo di ferro 'he usciva da' i' marciapiede e...borda 'n terra. C'ho un polso gonfio paion due!"
Dita: " un ferro? che ferro?"
LaVeraDiva: " Si...quello 'ndove ci s'attacca le biciclette..."
Dita: "Ma sei andata addosso ad una rastrelliera?"
LaVeraDiva: " Ohcchelloso io....fattostà che'll'ero per le terre..."
Dita: "Cavolo, devi stare un poch..."
LaVeraDiva: "Quando torni a recitare?"
Dita: "Nonna!...non lo so, io pensav..."
LaVeraDiva: "Ci s'ha'bbisogno d'una ragazza...della tu' età. Lo sai 'icchè si sta mettendo su'? I' "Cchè cchè"...tu mi manchi proprio te, guarda...perchè xxx fa 'l marito, la xxx e la fa la moglie, wxy fa i' macellaio, kkk fa i' fidanzato, wxw la fa la vicina...e mi manca la figliola...o torna te!"
DitaStizzita: "No, guarda..casomai potrei pens..."
LaVeraDiva: "Poi si va a mangiare la pizza....tu' vieni anche te vero?"
DitaSempre+Stizzita: " Ma dove a mangiare la pizza con tutti? Lo sai che a me ques..."
LaVeraDiva: " Ma i' mì copione della "Disgrazia" che ce l'ha te?"
DitaAllibita: "Ma no...me lo hai già chiesto..devi sentir.."
LaVeraDiva: "Ohiohi lo sai che un' sò come arrivare alla fine del mese? C'ho du bollettini da pagare e un so da che parte rifammi! Le medicine...ehh...un me le posso pigliare. C'ho la rata di que' ventagli che ho ordinato...chell'o sapevi che ho ordinato un set di ventagli alla televisione? E davano questi ventagli con sopra colorate tutte le città dì mmondo e messi in un cofanino tutto plissetato, plissetato, plissetato...e'nsieme e' davano un minitelevisorino 5 pollici, un set di asciugamani, lo stereo, le pentole, ma senza coperchi (me li dovrò comprare), 6 posate, due profumi e tre orologi....e solo 130 euro al mese.........però....se ripenso che potevo avere, ora, i' mì lettino solare....u'mme'lo avete fatto pigliare! e costava poco! e mi sarebbe stato dimorto utile! e poi comodo....lo tiri fori, lo usi e lo rimetti sotto i' letto. Un posso mica andà'n scena così pallida.....oioi...devo portare la Milly a tosare....mi devi venire a prendere e portare te co'lla macchina...tanto l'è qui dietro, sai...ma io e un'posso camminare, tu lo sai...e poi e ci sarebbe d'andare a'i cimitero...devo mette' du lumini a' mì morti....devo sentire kkk se mi viene a guardà lo sciacquone...e mì perde di novo...e magari e gli fò mettere a posto lo sportello del forno che un' si chiude bene..a parte che ora me lo compro novo...e m'è arrivato una tessera che dice che posso spendere fino a...fino a....500 euro subito...via su, nini....e son le dieci e mezzo...vò a cenare...."
DitaSgomenta: " S-ss-ssii..."
LaVeraDiva: " Mi vo' a mangiare la mi' piadina co'ì peperoni e la sarciccia, vai...."
O_o"
III° Atto, conclusione e saluto.
"Ciao nini.....e chiamala 'sta nonna ogni tanto.....lo sai che e mì 'nteresso a te...ti voglio sentire......se senti la tu' mamma, dille che mi chiami...e torna a recitare".
Tu-tu-tu-tu-tu-tu
Oddio nonna...lo sai che ti voglio bene, vero?
FINE
Vedi. Tutto posso dire di me, tranne di annoiarmi. Non è mangiare sempre la medesima zuppa come la compassionevole Mafalda qui disegnata: la mia disarmonia umorale mi tiene compagnia tutto il giorno e mi fa passare di molto più sentitamente il dì. Prendiamo ad esempio la giornata di oggi. Giù dal letto con il piede sinistro, mi girano le scatole come fosse un uragano; sarà stato il fatto che ho dormito poco? sarà stato che alle 3 è passato il camion del quadrifoglio a portare via immensa spazzatura proprio di fronte alla mia finestra ed è stato 2 ore col motore acceso? Sarà stato che, dopo il rimbombo del camion, si è passati alla pulizia delle strade e per due ore mi son rigirata nel letto seguendo la melodia delle spazzole rotanti sul marciapiede? bah...ero nera come un tizzo e sembravo sull'orlo dell'omicidio. Faccio colazione ingoiando i bocconi di sbieco e torno a letto per un'ora. Mi risveglio e il mio atteggiamento è assolutamente l'opposto..sorriso a 42 denti e la soddisfazione del ricordo di aver dormito col gatto accanto e di aver seguito le sue intime fusa per tutta la notte. Mi preparo e vado a nuotare, sempre col pagamento dipinto in volto. Entro in acqua. Inizio a fare le vasche. Cupi pensieri all'orizzonte. Talmente cupi che mi sto per frignare nel cloro. Bevo, mi affogo...meglio uscire. Doccia, torno a casa, mangio e mi rilasso davanti al pc. Intenso abbandono. Il gatto sulle ginocchia con il suo rantolio di piacere mi fa tornare il buon umore e me ne esco tutta carica per andare a lavoro. Pedala, pedala comincia a piovere e si alza la bora. Mi faccio kilometri di salita contro vento facendo una fatica disumana e bestemmiando in aramaico contro tutti gli stati metereologici e gli ammassi del cielo. Mi incazzo come una scimmia e arrivo all'ospedale in procinto di ricovero per combustione spontanea. Mi metto il camice e......l'arrabbiatura intensa svanisce per lasciare spazio alle persone che ho di fronte. Mi lascio pienamente coinvolgere, con paradossale distacco, da quello che ascolto e dagli occhi sbiaditi che mi fissano e mi domandano ciò a cui non riesco a dare risposta: "perchè?". Posso solo donar loro la mia totale apertura, il mio totale accoglimento e tutta la protezione che ho. Mi convinco che l' impotenza che avverto nei loro riguardi è lì perchè è giusto che ci sia. Respiro profondo e mi allontano con la mente, rimanendo sempre centrata in quello che sto facendo. Torno in stanza per siglare le prestazioni e incontro la dottoressina. Solita vampata di calore dal settimo chakra in sù e...non capisco più nulla...l'eros si impossessa di me, insieme a quella vaga golosità fisica. Cuore a mille, il solito sudorino per la schiena, tremori sparsi ovunque...fiuu come è bella. Oggi ha anche i capelli sciolti....ehm... "Si, ciao...piacere..." ..OMMIODDIO MI HA SALUTATO...Mi ricompongo, saluto i colleghi e me ne torno sulla mia due ruote bianca verso casa. Varco la porta e la depressione mi assale di nuovo; cerco di allontanarla dandomi alle gioie culinarie e al pensiero che, forse forse, potrei metter su un ristorante sfruttando le mie notevoli capacità in cucina. Cavolo. Mi sto per rimettere a piangere...gatto dove sei? fammi le fusaaa! ...penso alla soddisfazione che questo nuovo lavoro mi dà. Compiacimento e sollievo. Mi soddisfo di me e della frase che mi hanno regalato oggi: "lavori proprio bene...sei davvero brava in quello che fai". Mi convinco che è proprio sul "mio" lavoro che mi devo basare e anche sulla cognizione di aver fatto "qualcosa" di costruttivo per qualcuno, oggi pomeriggio. Si, dai. Sono quelle le vere emozioni della vita su cui polarizzarsi e fondare la propria sicurezza. Tutto il resto è acqua che scorre, defluisce, evapora e se ne va senza traccia.
Ma.....................adesso? quale nevrastenico stato emozionale mi manca?!! 
..a volte è proprio un grandissimo sforzo lasciarsi andare ad un sorriso. Però mi rendo conto che è quello che ci vuole e allora mi guardo allo specchio e nascondo la tristezza con un sorriso..
Uhu...non conosco le usanze dei bloggheristi, ma...posso festeggiare le mie prime 1000 visite???? 
